Scanzi a Otto e Mezzo chiede le dimissioni di Luigi Di Maio | VIDEO

28/05/2019 di Enzo Boldi

Dopo il deludente risultato alle elezioni europee, all’interno del Movimento 5 Stelle si è acceso un dibattito sui molteplici ruoli nelle mani di Luigi Di Maio: il doppio ministero, il ruolo di vicepremier e quello di leader politico dei pentastellati. Su questi temi si sono confrontati anche Beppe Severgnini, Massimo Cacciari e Andrea Scanzi, ospiti di Lilli Gruber a Otto e Mezzo. Tra le dichiarazioni più rumorose, come spesso capita, quelle del giornalista de Il Fatto Quotidiano.

«Giuseppe Conte è uno dei pochi a essere uscito bene da questa esperienza di governo», ha detto Andrea Scanzi a Otto e Mezzo. Una visione che sembra fare un po’ a cazzotti con la realtà. Il presidente del Consiglio, infatti, sembra essere il classico punchball al centro del ring tra i due pugili che si scambiano colpi – spesso e volentieri bassi – e, rispetto al suo lavoro di avvocato, sembra difficile uscire bene da questa esperienza di governo che, finora, ha portato il Paese a una crescita zero e a finire nel mirino delle critiche Europee.

Scanzi chiede le dimissioni di Luigi Di Maio

Come detto, il tema della trasmissione Otto e Mezzo di martedì 28 maggio era quello della crisi interna al Movimento 5 Stelle, con tutti i dubbi sulla figura da leader di Luigi Di Maio. Per la prima volta, anche Andrea Scanzi non nega l’eventuale necessità di dimissioni da parte del penstastellato tuttofare.

 

Il M5S in un cul de sac

Anche Scanzi, dunque, critica la superbia di Luigi Di Maio che si è assegnato quattro ruoli e chiede, almeno, di porre fine a quello di leader politico. Lo stesso giornalista ha poi parlato della situazione del Movimento 5 Stelle, spiegando come il risultato delle elezioni europee abbia messo i pentastellati nel classico cul de sac. Ora, ogni loro decisione, rischia di avere esiti nefasti per la loro storia futura.

(foto di copertina: da diretta Otto e Mezzo, La7)

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