Le sardine raccolgono anche il cibo per chi è in difficoltà: «A Milano 10 quintali di alimenti»

di Gianmichele Laino | 02/12/2019

Sardine a Milano

C’è chi dice che le sardine sono contro e non sono a favore di qualcosa, che la loro protesta è sterile e che non porta alcun beneficio. Invece, la risposta delle 25mila sardine a Milano è stata concreta, pratica. Anche solidale. Secondo Simona Regondi, l’organizzatrice del raduno in piazza Duomo, che ha visto scendere in piazza migliaia di persone nonostante la pioggia e le condizioni meteo non proprio favorevoli, sono stati tantissimi i partecipanti che hanno voluto fare un piccolo gesto concreto per dare una precisa connotazione al movimento delle Sardine.

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Sadine a Milano, l’aspetto solidale

«Siamo stanchissimi – ha detto la Regondi a fine serata -: abbiamo raccolto oltre 10 quintali di alimenti da distribuire tra le persone in difficoltà economica». Nei giorni in cui diverse organizzazioni legate alla chiesa cattolica hanno promosso le raccolte alimentari davanti ai supermercati italiani, l’apporto delle sardine alla causa è stato dirompente.

In questo modo, le sardine a Milano si sono presentate come un vero e proprio movimento di solidarietà, come un supporto ai più deboli. Qui, non c’è l’immediata urgenza elettorale di voler lanciare un messaggio politico (lo stesso non si può dire in Emilia-Romagna dove si è nel pieno di una campagna elettorale per le prossime elezioni regionali del 26 gennaio). Ma c’è comunque il desiderio di partecipare, in qualche modo, a un miglioramento delle condizioni di vita del Paese.

La raccolta alimentare delle sardine a Milano

Nonostante Simona Regondi sia stata iscritta in passato a partiti politici di centro-sinistra, la manifestazione di Milano – come quella nella stragrande maggioranza delle piazze italiane – non ha avuto un colore politico. Tuttavia, è riuscita a distinguersi proprio per la sua impronta solidale. Adesso, i beni alimentari verranno redistribuiti tra quei centri che accolgono e supportano i più bisognosi in un momento particolarmente delicato come quello delle festività natalizie.

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