L’editoriale di Daniela Santanchè sui fratelli Bianchi: «Mia madre mi prendeva a schiaffi se non mettevo la biancheria usata nella cesta del bucato»

La senatrice di Fratelli d'Italia racconta i metodi educativi dei suoi genitori

di Enzo Boldi | 16/09/2020

Santanchè sui fratelli Bianchi

«Se sono diventata così è merito degli schiaffoni che mi hanno dato i miei genitori». È questa la sintesi ‘dell’editoriale’ scritto da Daniela Santanchè su Novella 2000 (rivista patinata di cui la senatrice di Fratelli d’Italia è editore). L’imprenditrice e politica, parlando del caso di Colleferro e del brutale omicidio di Willy Monteiro, si è concentrata sull’aspetto educativo che fa da cornice a questa tragedia. Santanchè sui fratelli Bianchi fa riferimento al ruolo fondamentale dei genitori.

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L’aspetto dell’educazione e di un ambiente marcio è centrale nella ricostruzione di cosa è accaduto la scorsa settimana a Willy. Ora toccherà alla magistratura fare il suo corso e decidere – in base alle prove e alla legge – se, come e a quanto condannare i due fratelli Bianchi e le altre persone che risultano essere coinvolte in quella folle rissa e in quel barbaro accanimento sul ragazzo.

Santanchè sui fratelli Bianchi e l’educazione data dai genitori

E nell’analizzare quel sottobosco sociale che fa da sfondo all’omicidio di Willy Monteiro, Daniela Santanchè sui fratelli Bianchi parla dell’educazione familiare, citando episodi della propria infanzia.

Gli schiaffoni della madre

Nel passaggio che chiude il suo editoriale su Novella 2000, la senatrice di FdI racconta: «Mia madre Delfina mi prendeva a ceffoni se non mettevo la biancheria usata nella cesta del bucato. Sono il prodotto dell’educazione dei miei genitori, un’educazione molto rigida […] Ringrazio mia madre e mio padre sennò, senza i loro ceffoni, sarei un’altra».

(foto di copertina: da profilo Instagram di Daniela Santanchè + Novella 2000)