Adesso Sanfilippo vuole denunciare Salvini

di Enzo Boldi | 10/09/2019

Sanfilippo
  • Il giornalista Rai annuncia la querela per istigazione all'odio da parte del senatore della Lega

  • Secondo Fabio Sanfilippo, le parole di Salvini gli hanno fatto ricevere diverse minacce

  • Torna a ribadire che nel suo famoso post non c'era nessun invito al suicidio

Non si placano le polemiche a distanza – e via social – tra il giornalista del GR Rai Fabio Sanfilippo e Matteo Salvini. Dopo aver scritto un post al vetriolo contro il leader della Lega, il cronista aveva fatto un mezzo passo indietro dicendo che avrebbe riscritto tutto quanto comparso sui social senza, però, riferimento alla figlia del senatore del Carroccio. Ora, però, arriva anche un nuovo annuncio: è pronta una querela contro l’ex ministro per istigazione all’odio.

L’annuncio è stato dato – come da tradizione in questa querelle dialettica a distanza – dallo stesso Fabio Sanfilippo attraverso il suo profilo Facebook. A differenza del primo post (quello che ha fatto alzare un polverone), questa volta il messaggio del giornalista del GR di RadioRai è stato reso pubblico. Un post social in cui parla delle minacce di morte ricevute negli ultimi giorni. E addita proprio Matteo Salvini come responsabile di tutto ciò.

Sanfilippo denuncia Matteo Salvini

«Egli continua a insultarmi, citando ovviamente i familiari, prima li ostentava sui social , in tv, sui giornali, nei comizi. Incitando i suoi all’odio nei miei confronti – ha scritto Fabio Sanfilippo sul suo profilo Facebook -. Ricevo valanghe di minacce, anche di morte. Ne risponderà, il signor Salvini. Ovviamente in Tribunale». Una notizia che è arrivata anche allo stesso Matteo Salvini che ha colto l’occasione per replicare al giornalista Rai con un tweet sul suo profilo ufficiale.

Istigazione all’odio come per Carola Rackete

Una vicenda destinata ad andare avanti per le lunghe, con un botta e risposta continuo tra i due protagonisti che potrebbe non avere fine a breve. Vedremo se Sanfilippo deciderà realmente di adire a vie legali contro Matteo Salvini accusandolo di istigazione all’odio, stesso reato per cui l’ex ministro è stato indagato dopo la querela presentata da Carola Rackete e dal suo legale.