Salvini sul Recovery Fund: «L’Italia non chiede soldi agli altri, ma quelli che ha versato nelle casse dell’Europa»

di Gianmichele Laino | 27/05/2020

Salvini su Recovery Fund
  • Matteo Salvini era all'Inps per manifestare a favore della cassa integrazione immediata

  • Poi ha commentato le vicende legate al Recovery Fund

  • E dice che all'Italia non servono i soldi degli altri, ma bastano i propri

Uscito dalla sede dell’Inps a Roma, Matteo Salvini scopre che la Commissione Europea sta per dare il via libera a un Recovery Fund da 750 miliardi di euro, di cui 250 miliardi di prestiti. Inevitabile, dunque, che la domanda sia sull’impatto di questa misura per l’Italia dopo le tante dichiarazioni in contrasto con le politiche europee che il leader della Lega ha fatto negli ultimi giorni. Scortato dalla sua pattuglia di parlamentari, Matteo Salvini ha parlato anche di questo provvedimento e delle notizie che arrivano da Bruxelles.

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Salvini su Recovery Fund da 750 miliardi, le cifre

Gli viene fatto notare che, in questo modo, l’Italia potrà beneficiare di 81,807 miliardi di aiuti e 90,938 miliardi di prestiti: «Queste sono promesse – ha detto Matteo Salvini – e non soldi veri. Noi aspettiamo dall’Europa i soldi veri». Poi, il leader della Lega consuma un ulteriore passaggio sul tema: «L’Italia non vuole i soldi degli altri – ha affermato -, ma semplicemente i soldi, quei 140 miliardi, con cui ogni anno contribuisce al bilancio europeo».

Insomma, Matteo Salvini sembra non condividere la visione mutualistica che sta dietro al Recovery Fund da 750 miliardi di euro, sostenendo che l’Italia, senza l’Europa, avrebbe potuto benissimo risolvere la questione da sola con la cifra che periodicamente versa nel bilancio comunitario. Vale appena la pena sottolineare che i 172,7 miliardi di euro che arriverebbero dal Recovery Fund superano di gran lunga la cifra del contributo dell’Italia al bilancio comunitario (anche se occorre sempre fare la distinzione tra aiuti a fondo perduto e prestiti).

In ogni caso, la prima dichiarazione del leader della Lega – al di là del balletto delle cifre – sembra essere piuttosto prudente e guardinga sul Recovery fund.