Recovery Fund da 750 miliardi di euro: «Svolta senza precedenti»

di Gianmichele Laino | 27/05/2020

Next Generation EU
  • Il nuovo Recovery Fund da 750 miliardi di euro

  • Il pacchetto si divide in 500 miliardi a fondo perduto e in 250 miliardi di prestiti

  • La quota del 20% spetterà all'Italia

Il primo in Italia a dare la notizia è il commissario UE al Bilancio Paolo Gentiloni. L’esponente del Partito Democratico ha twittato le nuove cifre del Recovery Fund: non più 500 miliardi come inizialmente previsto in base all’accordo verbale sancito da Francia e Germania, ma 750 miliardi a disposizione dei Paesi dell’Unione Europea per fronteggiare l’emergenza coronavirus e la conseguente crisi economica.

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Recovery Fund, il rilancio della Commissione Europea: 750 miliardi

Come si arriva alla cifra di 750 miliardi di euro? Il fondo conterrà 500 miliardi a fondo perduto e 250 miliardi di prestiti da restituire. Una cifra, quest’ultima, che sembra essere una astuta mediazione tra i due blocchi all’interno dei quali si sono divisi i 27 Paesi dell’Unione. I prestiti, infatti, coincidono con le richieste che erano state avanzate dai Paesi frugali, Austria e Paesi Bassi in testa: questi ultimi chiedevano che gli aiuti dell’Unione Europea non fossero il frutto di una sorta di helycopter money, ma che fossero prestiti da inserire all’interno del bilancio.

«La Commissione – ha twittato Gentiloni – propone un Fondo di Recovery da 750 miliardi che si aggiunge agli strumenti comuni già varati. Una svolta europea per fronteggiare una crisi senza precedenti».

Quanti soldi prenderà l’Italia dal Recovery Fund

Stando alle prime indiscrezioni, il valore del fondo di cui l’Italia potrà beneficiare sarà del 20% rispetto alla cifra totale: il nostro Paese, infatti, è stato riconosciuto come il territorio più colpito dal coronavirus e come quello che maggiormente verrà interessato dalla crisi economica. Occorrerà valutare, adesso, in che modo l’Italia intenderà partecipare a questa tipologia di aiuti e se la restituzione dei prestiti rientrante nel pacchetto dei 250 miliardi in più da aggiungere sarà comunque obbligatoria per poter accedere al fondo perduto da 500 miliardi di euro.

In ogni caso, i Paesi dell’Unione Europea garantiranno i titoli che verrano acquistati dagli investitori – e che rappresenteranno la quota sostanziosa di questo fondo – attraverso interventi come la plastic tax, lo stop all’elusione fiscale dei giganti del Web e sanzioni per l’inquinamento atmosferico di aerei e navi. La Green economy che diventa opportunità anche dal punto di vista degli aiuti per il coronavirus.