Perché sui social è in tendenza l’hashtag #Salviniportasfiga

di Enzo Boldi | 22/09/2019

Salvini porta sfiga

A livello politico e nella vita Matteo Salvini non può che definirsi fortunato. Ha ottenuto un ottimo successo tra gli italiani, ha due splendidi figli, ha amato diverse donne e il suo attivismo lo porta a visitare tantissime città italiane. Ma c’è una cosa che dopo il derby di Milano di sabato sera, sembra non andare giù ai tifosi milanisti. Il leader della Lega, infatti, era presente sugli spalti di San Siro dove ha visto i rossoneri perdere per 2-0 per ‘colpa’ delle reti degli interisti Brozovic e Lukaku. E proprio il suo essere lì ha fatto tornare alla mente tanti momenti sportivi che sono stati sintetizzati nell’hashtag di tendenza: Salvini porta sfiga.

Il senatore e leader della Lega, infatti, si è presentato ieri sera al Meazza con tanto di maglia rossonera del Milan e cappellino (un po’ provocatorio) della Guardia Costiera. Ma questo è un altro capitolo di una provocazione politica già affrontata in passato e che poco c’entra con l’hashtag di tendenza sui social. Infatti la genesi di questo trending topic ha origini ben lontane che vedono nel derby di Milano di sabato sera solo una potenziale conclusione, o un punto di passaggio di un viaggio lungo anni.

Salvini porta sfiga è di tendenza sui social

Ovviamente si tratta solamente di coincidenze dato che – al netto della finale Mondiale in cui ha tifato per la Croazia contro la Francia – molte altre persone potevano essere presenti agli altri tre eventi citati. Per questo parlare di Salvini porta sfiga, oltre a essere indelicato sembra esser scorretto e denigratorio.

Il precedente del Mondiale 2006

Sta di fatto che l’hashtag è diventato di tendenza in Italia su Twitter. In molti, inoltre, hanno anche ricordato le parole dell’attuale leader della Lega nel 2006, quando tifò contro l’Italia ai Mondiali sperando nella vittoria della Germania e delle Francia tra semifinale e finale. E quello fu l’ultimo Mondiale vinto dagli azzurri.

(foto di copertina: ANSA/MATTEO BAZZI)