Salvini risponde alla domanda di Costantino sul sovranismo dicendo che «forse da piccolo gli è caduto un presepe sul piede»

Redazione 15 Giu 2020
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Non si può propriamente parlare di un dibattito politico, anche se al centro del confronto c’era Matteo Salvini, leader del partito che – al momento – ha la maggioranza relativa in Italia, secondo i sondaggi. I suoi interlocutori erano tutti esponenti del mondo dello spettacolo, nella puntata di Live-Non è la D’Urso del 14 giugno: Costantino della Gherardesca, Orietta Berti, Fausto Leali e Riccardo Fogli. In modo particolare Salvini e Costantino hanno avuto le divergenze più ampie e, dunque, i momenti di discussione più intensa.

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Salvini e Costantino e la risposta all’idea di sovranismo con il presepe

Costantino della Gherardesca aveva fatto una domanda al leader della Lega sul sovranismo e sul suo esatto significato. Secondo Matteo Salvini, essere sovranisti significa preferire, nei vari comparti del commercio, prodotti italiani, dal mobile, alla moda, passando per il settore del food e del turismo.

«L’Italia e gli italiani vengono prima di tutto il resto – ha detto Salvini -. Se per sovranismo significa che devo competere con francesi, tedeschi e belgi e devo mettere gli interessi italiani prima, ebbene lo faccio».

Interrompendo Salvini, Costantino della Gherardesca chiede a Matteo Salvini cosa dobbiamo fare, allora, con gli investitori esteri e se dobbiamo chiuderci nei nostri confini, senza allargarci al resto del mondo. Matteo Salvini non gradisce l’interruzione e riprende uno stralcio di conversazione di qualche minuto prima, inserendolo però a questo punto in un contesto diverso, quasi a voler fare un dispetto al proprio interlocutore: «Mi fai finire? A parte il tuo odio per il presepe che non capisco, ma magari ti è caduto un presepe sul piede da bambino. Mi dispiace per te, ma il presepe è la cosa più bella per un bambino». Impossibile non interrompere di nuovo e Costantino si fa una risata per l’obiezione sollevata, sostenendo – ovviamente – che non prova alcun odio per i presepi.

Nella stessa trasmissione, Salvini ha risposto a Orietta Berti, ma anche a Fausto Leali e a Riccardo Fogli – questi ultimi, invece, si sono mostrati più inclini ad assecondare le sue tesi -, dando ampia documentazione di questo dibattito sui canali social. Il politico Salvini ha preferito questa platea, evidentemente, rispetto a quella degli Stati generali. Lì ci sarebbe stato da discutere di proposte concrete sull’economia e sull’idea di rilancio del Paese. Negli studi di Barbara D’Urso, invece, andavano bene anche gli slogan sul presepe.