Sul caso Cucchi Salvini non si scusa e dice: «Sempre dalla parte delle forze dell’ordine»

di Gianmichele Laino | 09/04/2019

Salvini Cucchi
  • Matteo Salvini non si scusa per le sue parole sulla famiglia Cucchi

  • Dice che non bisogna fare di tutta l'erba un fascio e di stare sempre dalla parte delle Forze dell'Ordine

In molti hanno chiesto le sue scuse alla famiglia di Stefano Cucchi, per le parole pronunciate in passato. Tra queste, anche espressioni ineleganti nei confronti della sorella del geometra pestato in carcere e ucciso nel 2009: il segretario della Lega nel 2016 aveva espresso alcune considerazioni discutibili su Ilaria Cucchi. Oggi, è arrivato il primo commento del ministro dell’Interno Matteo Salvini sulla vicenda, dopo le rivelazioni che porteranno al nuovo processo nei confronti dei vertici dell’Arma dei Carabinieri e, soprattutto, dopo la lettera del generale dei Carabinieri Giovanni Nistri alla famiglia di Stefano Cucchi.

Salvini Cucchi, nel tweet non si fanno le scuse

«Caso Cucchi, chi sbaglia paga, anche se indossa una divisa, ma non accetto che l’errore di pochi comporti accuse o sospetti su tutti coloro che ci difendono: sempre dalla parte delle Forze dell’Ordine». Con questo laconico tweet, Matteo Salvini dice la sua sulla vicenda, evitando accuratamente le scuse alla famiglia del geometra e, soprattutto, invitando gli italiani a non fare di tutta l’erba un fascio sulle forze dell’ordine.

Salvini Cucchi, la superficialità del messaggio

Un tweet inserito tra due contenuti ‘di pancia’ postati a poca distanza l’uno dall’altro: un articolo de Il Giornale in cui si scrive che in un cimitero il sindaco del Pd ha chiesto l’oscuramento dei crocifissi per non urtare le altre confessioni religiose e il solito coro ‘Salvini razzista’ urlato nel corso di una manifestazione. In mezzo, il tweet su Stefano Cucchi, probabilmente per dargli il minimo di visibilità.

Ma le parole di un ministro su un caso così controverso e all’attenzione di tutti non possono passare inosservate. Matteo Salvini ha detto di essere sempre e comunque con le forze dell’ordine, minimizzando sull’episodio della morte di Stefano Cucchi, uno dei fatti di cronaca più cruenti dell’Italia degli anni Duemila. Nessuno ha intenzione di fare di tutta l’erba un fascio ed è giusto che chi sbaglia paghi. Ma le scuse per come, negli anni, Salvini ha trattato la vicenda sarebbero state doverose. Ed esprimere il suo supporto alle forze dell’ordine «sempre e comunque» sa molto di vuota retorica.

Lo hanno capito diversi utenti del social network che stanno criticando, in maniera quasi unanime su Twitter, le parole del ministro dell’Interno:

Su Facebook, invece, dove la sua fanbase è molto forte, il commento del ministro dell’Interno ha avuto molti più like e interazioni.