Salvini è stato condannato per i cori contro i Napoletani a Pontida 2009 | VIDEO

di Enzo Boldi | 12/01/2020

Salvini condannato per razzismo

Sembrerà strano non trovare questa notizia sulle bacheche social del politico che, per scelta propagandistica e di vita, ha deciso di condividere ogni istante della sua giornata con i suoi ‘amici’ di Facebook, Twitter, Instagram e TikTok. Ma la storia di Matteo Salvini condannato per razzismo non la troverete sui suoi profili e, fino a ieri, era nota solamente a pochissime persone. A rivelare questa sanzione da 5700 euro comminata ai danni del segretario della Lega è stato il quotidiano Cronaca Qui.

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La vicenda è quella ben nota. Ci troviamo a Pontida 2009, nel mese di giugno. Matteo Salvini, brindando con altri leghisti intona il coro: «Senti che puzza scappano anche i cani: sono arrivati i napoletani. Sono colerosi, terremotati, con il sapone non vi siete mai lavati». Il tutto condito da birra e grasse risate tra i presenti. Quella scena, però, viene immortalata da uno smartphone e, qualche settimana dopo, il video inizia a girare anche sui internet.

Salvini condannato per razzismo

La vicenda, al netto dell’indignazione pubblica – che, adesso, sembra essere un mero ricordo visto l’amore ‘del Sud’ per il leader del Carroccio – sembrava essere finita lì. Matteo Salvini diventa segretario del Carroccio, continua a essere eurodeputato, poi ministro dell’Interno e ora capo dell’opposizione. Ma due cittadini napoletani, offesi per quel coro indegno, avevano deciso di querelare il senatore. Non c’è stato alcun processo, ma solamente una condanna al pagamento di una sanzione di 5700 euro attraverso un decreto penale. Il tutto per aver violato la famosa legge Mancino sulle discriminazioni, che punisce: «chi propaganda idee fondate sulla superiorità o sull’odio razziale o etnico, ovvero istiga a commettere o commette atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi».

L’inelegibilità per le violazioni della legge Mancino

E la notizia di Salvini condannato per razzismo è trapelata solamente dalle carte del processo per vilipendio all’ordine giudiziario in corso a Torino, proprio contro il leader della Lega. Sarà un curioso caso, ma la Lega, nel corso del precedente governo, aveva provato ad abolire la Legge Mancino. L’opposizione del M5S (ex alleato) aveva portato a un solo risultato: tra i principi di incandidabilità, non rientrano più le condanne per violazione della legge Mancino. I casi della vita.

(foto di copertina: frame da video di Repubblica Tv)