Dimentica la borsa in discoteca e dice di esser stata derubata da due nigeriani. Denunciata per simulazione di reato

di Enzo Boldi | 10/01/2020

Rovigo

Una denuncia che ha provocato tanta indignazione e la solita caccia alle streghe. Streghe che, alla fine, non sono mai esistite. La triste storia di accuse a ‘neri a caso’ arriva da Rovigo, dove una ragazza 18enne si era recata nella Caserma dei Carabinieri insieme alla madre per denunciare il furto della sua borsetta che conteneva telefono, portafoglio e altri oggetti vari. Secondo il racconto della giovane, a commettere la rapina – con tanto di minacce – erano stati due «nigeriani». Poi, però, la clamorosa svolta: quel furto non c’è mai stato.

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A sbufalare la denuncia è stato il fidanzato della giovane di Rovigo, al suo fianco per tutta la serata. Dopo il racconto della ragazza ai Carabinieri, infatti, anche l’uomo è stato sentito come testimone oculare dei fatti. Le sue dichiarazioni, però, hanno completamente smentito quanto detto dalla sua compagna. In sintesi: l’aggressione e il furto all’interno del parcheggio multipiano sono state completamente inventate dalla giovane. Così come la presenza di quei generici due «nigeriani» responsabili della rapina.

La denuncia contro «i due nigeriani» a Rovigo

La borsetta con portafoglio e telefono cellulare, infatti, era stata dimentica e persa dalla giovane nella discoteca in cui aveva trascorso la serata proprio in compagnia del fidanzato. Nessun furto, ma uno smarrimento confessato dal compagno della ragazza che ora finisce nei guai. Accertata la verità dei fatti, la giovane è stata denunciata dai Carabinieri per simulazione di reato.

La ragazza denunciata per simulazione di reato

La questione può far sorridere, ma ha dei retroscena inquietanti. La notizia rilanciata da molti media locali, aveva provocato la reazione di moltissimi cittadini che avevano dato già il via alla classica ‘caccia al nero’, dando la colpa di questi atti criminali agli stranieri. Peccato che il tutto si sia basato su un qualcosa mai accaduto.

(foto di copertina: da Pixabay)

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