Romano Prodi, un nonno al Quirinale? «No, il Colle non mi interessa»

di Federico Pallone | 10/01/2020

Romano Prodi Di Martedì
  • Romano Prodi si racconta

  • Dall'operato del governo alle Sardine, dalle elezioni in Emilia-Romagna al suo futuro

  • Il Professore sembra avere le idee chiare

Il Corriere della Sera ha pubblicato sul proprio sito online una lunga intervista a Romano Prodi. Il Professore, che ad agosto ha compiuto 80 anni, ha parlato di tutto: dalla possibilità di vederlo al Quirinale a un giudizio sull’operato del governo, dalle Sardine al Pd.

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Romano Prodi: «Non ho mai puntato alla presidenza della Repubblica»

«C’è chi dice che io sia un nonno al Quirinale? Bene, di questa espressione mi interessa solo la parola nonno. Un nonno felice. Prima di andare in pensione a me piaceva fare il premier. Questo sì che mi piaceva, ma non ho mai puntato alla presidenza della Repubblica. E non ci penso certo ora. Peraltro, quegli oltre 101 che in Parlamento votarono contro di me, ci sono ancora», ha detto Romano Prodi nell’intervista rilasciata al Corriere della Sera.

Romano Prodi: «Di Maio? Il curriculum è importantissimo»

Prodi ha poi dato un giudizio sull’operato di Luigi Di Maio e in particolare si è soffermato sulla fotografia che ritrae il ministro degli Esteri in sneakers con la fidanzata e la barba lunga all’aeroporto di Madrid mentre scoppiava la crisi militare tra Stati Uniti e Iran. «È solo stato sfortunato ad essere fotografato in un momento sbagliato. Nessuno poteva prevedere che cosa avrebbero fatto gli americani. Fino a poco tempo fa si inseguiva solo la novità, ora si ricomincia a valutare l’esperienza. In qualsiasi sistema il curriculum è importantissimo. E servono relazioni, rapporti di fiducia e di amicizia coltivati nel tempo».

Romano Prodi: «Il governo dura, ma occhio agli imprevisti»

Inevitabile poi soffermarsi anche sulla stabilità del governo: «Secondo me dura, nelle votazioni parlamentari continua a vincere. Però nelle cose umane c’è sempre l’imprevisto. Ci sono obiettivi vitali che dovrebbero essere più forti delle ragioni di frattura», ha detto Romano Prodi. E sulle elezioni in Emilia-Romagna il Professore sembra avere le idee chiare: «Penso vincerà Bonaccini. E a Salvini che dice di voler liberare l’Emilia-Romagna rispondo: ma liberarla da cosa? È una terra libera. E per di più qui ci sono redditi più elevati e maggior tasso di occupazione».

Romano Prodi e le Sardine: «Non andrò in piazza, non voglio danneggiarle»

Prodi assicura poi che non andrà in piazza a Bologna il 19 gennaio con le Sardine, perché non vuole danneggiarle: «Magari fossi stato in grado io di creare un movimento del genere. Di sicuro le Sardine hanno condizionato Salvini. E penso che stiano convincendo la gente ad andare a votare».