Roland Garros 2019: da Nadal a Cecchinato, il pagellone definitivo

di Redazione | 09/06/2019

Roland Garros

*di Tennis Fever

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È stata un’edizione del Roland Garros esaltante, in cui quasi tutte le teste di serie hanno fatto il loro dovere. E la testimonianza di questo sta nel fatto che in semifinale sono arrivati i primi 4 giocatori del mondo, niente di più bello di così.

E allora cominciamo a stilare il nostro tradizione pagellone, partendo dai voti più alti fino ai più bassi.

Rafael Nadal, voto 12 – La verità è che un 10 era decisamente troppo poco. Scegliamo il 12 per questo voto fuori categoria, perché con il trionfo di quest’anno, dodici diventano i suoi successi a Parigi. Una cosa unica e inimitabile, non solo per il tennis ma per lo sport in generale. Rafa ha giocato un torneo praticamente perfetto, perdendo solo due set (uno contro David Goffin, uno in finale contro Dominic Thiem), dominando in semi contro Roger Federer e scrivendo un’altra pagina “irreale” del nostro sport. Rafael Nadal e Roland Garros saranno sempre un binomio scritto nella storia.

Dominic Thiem, voto 10 – Il primo dei mortali, si conferma a livelli stellari. Il suo capolavoro è la semifinale contro Novak Djokovic, gestita benissimo dal punto di vista mentale, fisico e tattico. Quella partita e tutto il resto del torneo hanno dimostrato che l’austriaco è ormai la seconda forza sulla terra battuta e solo la presenza di Rafa Nadal gli ha tolto il sogno della prima vittoria Slam.

Roger Federer, voto 8 – Ricordiamo ancora che, fino a qualche settimana fa, moltissimi osservatori consideravano impossibile per Roger tornare a giocare sulla terra rossa e buoni livelli. La leggenda svizzera, non solo l’ha fatto, ma ha anche dimostrato che su questa superficie può dire ancora la sua contro chiunque. E’ stato eliminato dalla furia distruttrice di Rafa Nadal in semifinale, per il resto due settimane impeccabili.

Novak Djokovic, voto 7,5 – Un torneo da dominatore, una semifinale in cui ha sbagliato completamente l’approccio. Distratto ed innervosito dai problemi climatici, ha perso contro Thiem, prima ancora a livello mentale che a livello tecnico. Ci si aspettava una finale tra il numero uno e il numero due del mondo, così non è stato. E per Nole salta anche l’obiettivo del secondo Calendar Slam.

Stan Wawrinka, voto 7+ – Forse non è tornato Stanimal, forse Stanimal non tornerà mai. Ma in questo torneo si sono rivisti sprazzi del tennista capace di vincere tre tornei del Grande Slam. E soprattutto verrà ricordato per aver vinto la partita forse più bella delle due settimane, una maratona di cinque ore contro Stefanos Tsitsipas agli ottavi di finale, in cui i due si sono presi a pallate dall’inizio alla fine e in cui lo svizzero ha messo in campo tutta la sua esperienza.

Salvatore Caruso, voto 7 – La grande sorpresa azzurra di questo Roland Garros, autore di un cammino incredibile, dalla qualificazioni fino al terzo turno, battendo avversari ben più quotati di lui, sconfitto nettamente da Novak Djokovic. Un torneo che resterà per sempre un ricordo fantastico per la sua carriera.

Alexander Zverev, voto 7- – Era considerato in crisi nera, è riuscito comunque a centrare l’obiettivo dei quarti di finale, vincendo contro Fabio Fognini al quarto turno. Presto per dire che sia uscito dal tunnel di questa prima metà del 2019, come ha dimostrato la nettissima sconfitta contro Djokovic ai quarti.

Fabio Fognini, voto 6,5 – Lo diciamo subito, ci si aspettava qualcosa di più dal suo Roland Garros, lui stesso si aspettava qualcosa di più. Invece la sconfitta contro Zverev agli ottavi, nonostante le frasi di circostanza, ha fatto male. La delusione è stata decisamente bilanciata dal primo storico ingresso in top-10, 41 anni dopo Barazzutti.

Stefanos Tsitsipas, voto 6,5 – Il greco si conferma ormai un giocatore fatto e finito. Vent’anni e un futuro roseo davanti a sé. Co-protagonista di una partita eccezionale contro Stan Wawrinka, raggiunge il quarto turno dopo un’ottima stagione sulla terra battuta. Numero 6 del mondo, è destinato ad occupare stabilmente le primissime posizioni del ranking.

Matteo Berrettini, voto 5 – C’erano grandi aspettative per il 23enne romano, dopo un’ottima prima parte di stagione sulla terra rossa. E invece, come a Roma, ha ceduto di schianto, prima a livello psicologico, poi a livello tecnico. Resta un potenziale top ten, ma deve lavorare sul lato mentale e quello delle motivazioni, oltre che trovare delle soluzioni tattiche più varie.

Marco Cecchinato, voto 4 – Era da un anno che parlava del fatto che il suo ranking (era testa di serie numero 16) fosse dovuto al 90% per il fatto di essere arrivato in semifinale, lo scorso anno, al Roland Garros. Ed era da un anno che non si faceva altro che provare a prevedere quanti punti avrebbe perso in questa edizione, considerando impossibile una replica di quanto fatto nel 2018. Ebbene, il palermitano ha messo d’accordo tutti, eliminato al primo turno da Nicolas Mahut, wild card 37enne che da anni si sta dedicando solo al doppio, cosa che gli ha fatto perdere ben 710 punti in classifica. La speranza, ora, è che, toltosi dal groppone questo peso, possa tornare a far vedere il suo tennis.

(Credit Image: © Xinhua via ZUMA Wire)