La clamorosa bufala di Palacio che chiama Salvini ‘asino’ e che non è d’accordo con Mihajlovic

di Gianmichele Laino | 23/01/2020

Rodrigo Palacio contro Salvini
  • Nella giornata di ieri si è diffusa una dichiarazione presunta di Rodrigo Palacio

  • Ha avuto ampia risonanza in virtù dell'endorsement di Mihajlovic a Salvini

  • Ma è solo un testo scritto dall'account parodia "Storie romantiche sul calcio"

In tanti ci hanno creduto, in tanti continuano a crederci. Rodrigo Palacio non ha mai fatto una dichiarazione politica su Matteo Salvini e non si è mai detto in disaccordo con Sinisa Mihajlovic che, nella giornata di ieri, ha fatto sapere – attraverso un’intervista al Resto del Carlino – di appoggiare la corsa della Lega in Emilia-Romagna. Si tratta di una clamorosa bufala di Rodrigo Palacio contro Salvini che ha iniziato a diffondersi nel primo pomeriggio e che era partita con un intento completamente diverso rispetto all’effetto che ha sortito.

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La bufala di Rodrigo Palacio contro Salvini e Mihajlovic

La presunta dichiarazione di Rodrigo Palacio, infatti, è stata realizzata da una pagina Facebook che, sin dalla sua fondazione, ha il compito di raccontare delle storie inventate sul calcio. È uno degli scopi della pagina Facebook Storie romantiche sul calcio che ha fatto della nostalgia per il calcio (e per gli uomini) di altri tempi il suo marchio di fabbrica, arrivando a raccogliere ben 61mila followers.

Nel pomeriggio di ieri, approfittando dell’onda lunga delle polemiche per l’endorsement dell’allenatore del Bologna Sinisa Mihajlovic alla Lega di Matteo Salvini, è stato diffuso questo post:

Non son d’accordo con il mister, sará pienamente libero di votarlo, ma quello (Salvini, ndr) mi fa proprio schifo. Un asino, che é forte coi deboli, debole coi forti.
Mi dispiace anche che, in un paese come l’Italia che ha avuto il più grande partito comunista d’Europa, l’opposizione faccia ridere: la sinistra senza lotta di classe non é sinistra, chiamatela come volete. Me ne rendo conto nello spogliatoio che i tempi son cambiati, ogni tanto ci confrontiamo e sento qualche ragazzino chiamarmi boomer, o sento giovani richiedere il patentino di voto. Votare é un diritto per tutti, punto. Il resto é roba da classisti.
Ma posso ancora comprenderli, son giovani.
Non capisco invece quale sia il ruolo del capitano della lega nord, perennemente in giro a mangiare, dire due cagate e indossare maglie o cappellini legati ad un paese.
Quando finirò di giocare mi piacerebbe entrare in politica. I primi che andrei a sentire gli operai in cassa integrazione, i precari, disoccupati, gli ultimi. La politica si fa dal vivo, non sui social

Rodrigo Palacio contro Salvini, la spiegazione

Una dichiarazione, si legge in calce al post, che Rodrigo Palacio avrebbe diffuso a ‘Radio Togliatti’. Una emittente radiofonica anch’essa di fantasia. Basta infatti fare una semplice ricerca su Google per appurare che non esiste nessuna Radio Togliatti e nemmeno un programma radiofonico che si chiami così. Inoltre, la dichiarazione – che pure avrebbe dovuto avere ampia cassa di risonanza sia per la portata politica delle parole, sia per la loro portata tecnica (un calciatore rappresentativo del Bologna che si scontra con il suo allenatore su un tema di attualità) – non compare in alcun modo sui canali ufficiali della società rossoblù.

A chiarire l’equivoco che – nonostante fosse una palese invenzione – è stato ripreso anche da diverse testate online, ci hanno pensato gli stessi gestori della pagina Facebook:

L’ennesima brutta figura di chi fa partire la tastiera in nome della velocità. Senza fare un controllo che, nella peggiore delle ipotesi, sarebbe durato cinque minuti.

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