Il candidato sindaco di Corsico che inneggiava al fascismo. Ma ora spiega: «È il passato, evidentemente superato»

Le polemiche per il caso Roberto Mei, sostenuto da Forza Italia e Italia Viva

25/08/2020 di Enzo Boldi

Roberto Mei

«W il duce. Il 25 aprile è lutto nazionale». Anzi no. Il candidato sindaco di Corsico, in provincia di Milano, ci ripensa e rinnega – contravvenendo al proclama social pubblicato il 25 ottobre del 2010 – il fascismo dopo che nel web è scoppiata la polemica. Si tratta di Roberto Mei che il prossimo 20 e 21 settembre correrà per la poltrona di primo cittadino del comune a sud del capoluogo lombardo con il sostegno di Forza Italia e Italia Viva. È una figura di spicco della politica cittadina, dopo aver ricoperto per moltissimi anni le cariche di consigliere e assessore.

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E non sono pochi i post condivisi negli scorsi anni da Roberto Mei sulle sue bacheche social. Tutti accomunati da un filo nero che inneggiava al fascismo e alla figura del duce. Eccone alcuni esempi.

Qui parlava di 25 aprile, data della festa della Liberazione dall’occupazione nazi-fascista in Italia, come di lutto nazionale. Il motivo: il ricordo dei 20mila italiani uccisi dai partigiani. Ma non si ferma qui. L’anno prima, infatti, condivise questo pensiero inequivocabile.

Infine il testo di un discorso fatto da Benito Mussolini.

Roberto Mei, il candidato sindaco di Corsico che inneggiava al fascismo

Adesso Roberto Mei prova a mettere una pezza a quei post social (andando contro a quanto scritto il 25 ottobre del 2010). Il candidato sindaco di Corsico, sostenuto da Forza Italia e Italia Viva, sostiene che quelle sue dichiarazioni appartengano al passato. E che ora non la pensa più in quel modo.

Ora non la pensa più così

«Oggi posso sinceramente definirmi un repubblicano democratico per cui antifascista. Mi trovo sinceramente un po’ spiazzato da chi cerca di strumentalizzare un passato evidentemente superato, come dimostra il mio agire degli ultimi anni. Rispetto all’inizio della mia avventura in politica è cambiato tutto. Mi aspettavo che già la scelta di presentarmi separato dagli alleati di sempre (Lega e Fratelli d’Italia), in favore di un nuovo percorso #centrista e riformista con Italia Viva, mi definisse già come un’altra persona».

(foto di copertina: da profilo Facebook di Roberto Mei)

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