Roberto Fico chiede scusa sulla Tap

di Gaia Mellone | 16/03/2019

  • All'indomani della mobilitazione mondiale degli studenti sull'ambiente, Roberto Fico parla con Repubblica

  • «Sulla Tap era troppo tardi, chiedo scusa»

  • Il presidente della Camera rassicura «l'ambiente è e resterà sempre la prima stella del movimento»

All’indomani del grande successo della manifestazione Global Strike for Future, che vede in Greta Thunberg la sua paladina, Roberto Fico in un’intervista con Repubblica parla delle decisioni del governo giallo-verde, ma sopratutto del lato pentastellato, sull’ambiente.

Roberto Fico: «L’ambiente resterà sempre la prima stella del movimento»

L’Italia è stata tra i Paesi che ha registrato il numero maggiore di manifestazioni organizzate nel giorno della mobilitazione mondiale degli studenti e dei giovani per l’ambiente. Una protesta per fare pressione sui governi nazionali affinché attuino delle misure e politiche efficaci per combattere il cambiamento climatico. Al corteo romano non c’erano rappresentanti del governo, sebbene l’ambiente sia la prima delle 5 stelle del movimento al governo. Roberto Fico spiega a Repubblica che «la questione ambientale riguarda tantissimi settori della società» che devono essere temi centrali «per il nostro e per tutti i governi, perché ne va della salute del pianeta. E rispetto a questo l’esecutivo si sta muovendo».

Roberto Fico si scusa con gli elettori per aver sbagliato sulla Tap

Sarà anche la prima stella del movimento, ma i pentastellati al governo non sono riusciti a mantenere tutte le promesse fatte in tema ambientale. Forse è anche colpa della scelta del partner di Governo. «È chiaro che Lega e M5S sono forze totalmente diverse e partono da presupposti diversi» ammette Roberto Fico intervistato da La Repubblica. Infatti gli scontri con il Carroccio su inceneritori e trivelle hanno mostrato una differenza ancora molto difficile da colmare. E poi c’è il grande macigno dell’Ilva su cui, dichiara Fico, «abbiamo ottenuto prescrizioni ambientali molto stringenti». Tra i grandi temi che però hanno deluso gli elettori del movimento però c’è il Gasdotto Trans-Adriatico. «Su Tap era tardi per intervenire e per questo mi sono sentito già in passato di chiedere scusa» dice Roberto Fico, «poi è chiaro che per fare a meno del gas serve una transizione energetica, un maggiore investimento nelle rinnovabili». «Il piano energetico nazionale cui ho lavorato nella scorsa legislatura  – continua Fico- è fondamentale».

(creditas immagine di copertina:  ANSA/RICCARDO ANTIMIANI)