Roberta Villa, nella task force anti fake news, censurata da Facebook per “contenuti parzialmente falsi”

di Ilaria Roncone | 12/06/2020

Sembra quasi una barzelletta, ma non lo è. Roberta Villa – laureata in medicina, giornalista e membro della task force anti fake news nominata dal governo Conte – è stata censurata da Facebook per aver condiviso un’informazione etichettata come «parzialmente falsa» dal social. Il post in questione approfondisce la questione della contagiosità degli asintomaci, grande controversia degli ultimi giorni, sostenendo una tesi che sposa quella di Maria Van Kerkhove. Il capo del team tecnico anti-Covid-19 dell’Oms ha parlato di un ruolo non così rilevante nel contagio, specificando poi dopo numerose critiche – in particolare da moltissimi medici italiani – che «le stime della trasmissione da persone senza sintomi provengono principalmente da modelli che potrebbero non fornire una rappresentazione accurata. Questa è, e rimane, una grande incognita». Prove scientifiche per stabilire il peso nel contagio degli asintomatici, insomma, ancora non ci sarebbero.

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La reazione di Roberta Villa alla censura di Facebook

Roberta Villa esprime a chiare parole la sua disapprovazione per la censura subita e scoperchia il vaso di pandora del check dei social sui contenuti pubblicati, mettendo in luce una situazione complessa: «Siamo al colmo: un membro della task force anti fake news del governo riporta dichiarazioni dell’Oms e la squadra di fact checker di Facebook etichetta come “parzialmente false” le informazioni del post. Ripeto da tempo che questa storia dei controlli da parte delle piattaforme è pericolosissima, e tanto più lo è in condizioni di incertezza e complessità. Come era la storia che la disinformazione viaggia sui social? Ecco. Appunto».

Il post di Roberta Villa sugli asintomatici

Roberta Villa ha condiviso un articolo che riporta la tesi iniziale dell’Oms sulla questione asintomatici spiegando perché non è così semplice e ancora non è possibile stabilire la rilevanza degli asintomatici nel contagio. Facebook ha bollato come parzialmente falsa l’informazione veicolata e il post, nel quale Villa ragiona rispetto alla questione asintomatici e spiega come la percezione degli asintomatici abbia avuto «enormi implicazioni nella gestione della pandemia» costando un dispendio di risorse e di attenzione che, a suo dire, avrebbero potuto essere veicolate meglio.