Rita Pavone dice di essersi pentita del tweet contro Greta Thunberg

di Gaia Mellone | 08/01/2020

Rita Pavone sarà tra i big della nuova edizione del festival di Sanremo che inizierà a febbraio con la conduzione di Amadeus. Una partecipazione che ha però sollevato diverse polemiche: accusata di sovranismo, la cantante risponde però di voler semplicemente cantare e non «fare politica!, e coglie l’occasione per dirsi pentita di aver fatti quel famoso tweet su Greta Thunberg.

Rita Pavone dice di essersi pentita del tweet contro Greta Thunberg

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Rita Pavone era finita nella bufera dopo aver pubblicato un tweet in cui diceva che Greta Thunberg la metteva «a disagio» paragonandola ad un personaggio da film horror. E nel tentativo di placare le nuove polemiche, la cantante chiarisce di aver «ripetuto tante volte che fu una gaffe enorme». «Un errore del quale mi sono pentita, ma del quale ora non riesco a liberarmi – ha aggiunto Rita Pavone- Continuano a dipingermi come una carogna, come quella che odia Greta, e come se davvero mi piacesse chi inquina l’aria e sporca il nostro Pianeta».

Ad essere dipinta in una maniera che non sembrerebbe rispecchiarla non sono solo i sostenitori di Greta. «Mi hanno chiamata per cantare e non per rappresentare una parte politica nella quale non mi riconosco perché non mi riconosco in nessuna parte politica» ha dichiarato in una intervista a Repubblica, mentre all’Ansa ha spiegato il motivo per il quale il suo nome non era stato annunciato da Amadeus nella famosa lista. «Ho scoperto di esserci anche io solo lo scorso venerdì – ha dichiarato dopo le foto di rito del Festival – Mi hanno raccontato che ero già dentro, ma che volutamente il mio nome non era stato annunciato perché la Rai voleva avere una sorpresa da giocarsi».

La sua partecipazione ha scatenato infatti i social che hanno definito la scelta come l’ennesima mossa “sovranista” della Rai, visto che Matteo Salvini ha difeso la cantante, ricambiando delle gentili parole che Rita Pavone aveva espresso in passato verso di lui. Ma non sarebbe sinonimo di fede politica, anzi. «Davvero qualcuno pensa che io possa coltivare simpatie razziste? Non scherziamo. E persino mi dispiace parlare di queste cose» ha risposto Rita Pavone, aggiungendo che «le critiche erano un rischio calcolato. Matteo Salvini mi difende? Gli dico ‘grazie’ come lo dicevo a Palmiro Togliatti che parlava sempre bene di me».

Rita Pavone ribadisce ancora una volta che lei, semplicemente, vuole cantare, è che è felice di tornare a Sanremo per mostrare un lato inedito ma ancora pieno di energia. «Io voglio invece continuare a essere giudicata per le canzoni che ho cantato e per quelle che canterò» ha risposto, aggiungendo anche che non vorrà mai più rispondere a domande sul clima o sulla politica per non rischiare di essere travisata. E se proprio qualcosa si deve scrivere, dice, si scriva «che sono liberale. Questo almeno è chiaro: liberale vuol dire che credo nella libertà».

 

(Credits immagine di copertina: twitter Rita Pavone Official@Rita_Pavone_)