La soluzione della giunta Raggi per Roma: «I cittadini ci aiutino a spazzare le strade»

di Redazione | 05/01/2019

rifiuti Roma

Sia chiaro. In altri contesti urbani, non ci sarebbe stato neanche bisogno di una delibera di giunta per mettere in pratica quello che Virginia Raggi e i suoi assessori hanno proposto come una delle situazioni per risolvere l’emergenza dei rifiuti a Roma. Invece, le soluzioni della giunta Raggi entreranno in un testo che sarà in discussione all’assemblea capitolina il prossimo 8 gennaio. E che prevede che i cittadini aiutino il comune nella pulizia delle strade.

Rifiuti Roma, come si sta preparando la giunta Raggi

Nel bel mezzo di cumuli di rifiuti e degrado urbano, la proposta della sindaca Virginia Raggi sembra essere indirizzata a rendere ancora più bollenti gli animi di cittadini esasperati dalla situazione emergenziale riguardante la pulizia della Capitale.

Tra le proposte, quella di un regolamento che disciplinerà il sistema di gestione dei rifiuti urbani «e potrà definire anche alcune forme di prevenzione e riduzione dei rifiuti – si legge nel testo -, quali il compostaggio domestico e di comunità, i centri del riuso, la disciplina per la gestione sostenibile dei rifiuti prodotti dagli eventi net territorio del comune di Roma Capitale (Ecofeste) e la riduzione degli imballaggi in plastica».

Rifiuti Roma, chi sono i frontalisti e cosa devono fare

Poi, si passa al punto senz’altro più controverso: secondo la giunta, infatti, bisognerà «coinvolgere i frontisti siano essi utenze domestiche che non domestiche, nelle attività di spazzamento del fronte stradale antistante, fino alla congiunzione con la sede stradale, per agevolare le successive operazioni».

I frontisti sono quei cittadini la cui abitazione affaccia direttamente sulla strada. La definizione, in realtà, è allargata anche a chi possiede un terreno che poggia sul fondo stradale o sulla riva di un fiume. Il fatto che questi cittadini spazzino il pezzetto di marciapiede davanti alle proprie abitazioni è una questione di civiltà. Che si dovrebbe inserire, tuttavia, in un contesto in cui il servizio publico di pulizia delle strade funzioni davvero. Il documento della giunta, invece, rischia di essere interpretato come una sorta di delega ai cittadini nell’ambito della pulizia delle strade.

Che, andandosi ad aggiungere al recepimento di un regolamento che prevede una sanzione dai 30 ai 300 euro (era stato emanato nel 2015) per chi getta dei mozziconi di sigaretta a terra, rischia di essere la classica goccia che fa traboccare il vaso in una Roma sempre più sporca.

FOTO: ANSA/GIUSEPPE LAMI