Renzi, Boschi e Lotti indagati per presunto «finanziamento illecito»

L'iscrizione nel registro nell'ambito delle indagini sulla Fondazione Open

07/11/2020 di Enzo Boldi

Renzi indagato

Prosegue l’inchiesta sulla Fondazione Open e si arricchisce con nomi politici di peso. Di questa mattina è la notizia di Matteo Renzi indagato per l’accusa di presunti finanziamenti illeciti ai partiti. Insieme al fondatore di Italia Viva, anche altri due fedelissimi: Maria Elena Boschi e Luca Lotti. La conferma è arrivata dall’Agenzia Ansa dopo l’articolo di questa mattina pubblicato sul quotidiano La Verità, diretto da Maurizio Belpietro. Per il leader di IV e la capogruppo alla Camera dei deputati è stata fissato un invito a comparire in Procura per martedì 24 novembre.

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Con i nomi di Matteo Renzi, Maria Elena Boschi e Luca Lotti, salgono a cinque i nomi inseriti nel registro degli indagati nell’inchiesta che riguarda la Fondazione Open. Prima di loro, infatti, la stessa sorte era toccata all’avvocato Alberto Bianchi – Presidente della Fondazione fino al suo scioglimento – e Marco Carrai, che faceva parte del consiglio direttivo, insieme all’attuale capogruppo di Italia Viva alla Camera e al deputato di IV).

Renzi indagato per il caso della Fondazione Open

Secondo l’impianto accusatorio che da oggi vede anche Matteo Renzi indagato, tra il 2012 e il 2018 (anni di fondazione e scioglimento della Fondazione Open), sarebbero avvenuti dei finanziamenti illeciti ai partiti. La cifra totale contestata si attesterebbe intorno ai 7,2 milioni di euro maturati nel corso dei sei anni di vita della Fondazione. Si tratta di accuse ancora da dimostrare e da cui l’attuale leader di Italia Viva – all’epoca nelle fila del PD prima di diventarne segretario, oltre ad aver ricoperto anche la carica di Presidente del Consiglio – dovrà difendersi a partire dalla convocazione prevista per il prossimo 24 novembre, quando andrà in Procura insieme a Maria Elena Boschi.

Cosa aveva deciso la Cassazione

Lo scorso 15 settembre, i giudici della Corte di Cassazione avevano considerato illegittimo il sequestro del pc e del resto delle documentazione prelevata dallo studio dell’avvocato Bianci (ex Presidente della Fondazione Open). Così come il sequestro del materiale di proprietà di Carrai. Secondo i magistrati, infatti, non c’erano elementi per etichettare la Fondazione «come un’articolazione di partito».

(foto di copertina: da profilo Instagram di Matteo Renzi, Maria Elena Boschi e Luca Lotti)

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