Regionali in Umbria, destra stravince: Donatella Tesei ottiene il 57,5%

di Gaia Mellone | 28/10/2019

pillola abortiva

L’Umbria ha scelto la destra. È questo il messaggio che arriva dalle percentuali di preferenze che Lega in primis, seguita da Fratelli d’Italia, ha raccolto in queste elezioni regionali. A vincere è la candidata leghista di coalizione Donatella Tesei, che ha raccolto il 57,5%. Un grande fallimento invece il Movimento 5 Stelle che raccoglie solo il 7,42% nella lista a sostegno di Vincenzo Bianconi.

Regionali in Umbria, destra stravince: Donatella Tesei ottiene il 57,5%

Donatella Tesei non ha solo vinto, ha trionfato con il suo 57,5%. Per la vittoria della candidata sono stati trascinanti i voti ottenuti dalla Lega, che ha preso il 36,94%, seguito da Fratelli d’Italia con il 10,40% e Forza Italia con il 5,47%. Matteo Salvini aveva cominciato a cantar vittoria già agli exit poll. «A occhio fatta un’impresa storica» ha dichiarato, ed è poi intervenuto sul palco a Perugia al fianco della sua candidata e neo-governatrice Tesei.  «Qualcuno stanotte a Roma avrà qualcosa su cui riflettere» ha dichiarato, «gli italiani non amano i traditori e i poltronisti».

Entusiasta anche la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni che su Facebook festeggia: «Espugnata la roccaforte della sinistra: ora liberiamo l’Italia!». Non solo, il risultato del 10% ottenuto da FdI è «entusiasmante» anche perché supera nettamente quello del Movimento 5 Stelle.

«Dall’Umbria dopo mezzo secolo una svolta storica – ha scritto invece su twitter Silvio Berlusconi, – anche nelle tradizionali Regioni rosse il centro-destra unito rappresenta l’ampia maggioranza degli elettori. La nostra alleanza è il futuro dell’Italia e ha il diritto-dovere di governare il Paese».

Il fallimento dell’alleanza giallorossa

Non si aspettavano certo un risultato così netto le forze politiche al governo. Movimento 5 Stelle e Partito Democratico si erano alleate infatti anche a fronte regionale per sostenere una lista civica, con il candidato Vincenzo Bianconi che è arrivato secondo ottenendo il 37,50% dei voti, di cui il 22,36% arriva dal Pd e solo il 7,42% dal Movimento 5 Stelle.  «Il patto civico per l’Umbria lo abbiamo sempre considerato un laboratorio, ma l’esperimento non ha funzionato» arriva come dichiarazione pentastellata, mentre Nicola Zingaretti preferisce non abbandonare ancora il progetto. «La sconfitta è netta e conferma una tendenza negativa del centrosinistra consolidata in questi anni in molti grandi comuni umbri che non si è riusciti a ribaltare – ha dichiarato il segretario del PD-  Il risultato conferma, malgrado scissioni e disimpegni, il consenso delle forze che hanno dato vita all’alleanza». Molto più amaro il commento di Andrea Marcucci: «Sconfitta che impone una riflessione ben più approfondita sulle alleanze».

(Credits immagine di copertina:  © Cosimo Martemucci/SOPA Images via ZUMA Wire)

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