Referedum trivelle: quando i Ds invitavano a disertare le urne

di Redazione | 18/03/2016

astenersi al referendum

Astenersi ad un referendum? Sacrilegio! Ad urlare allo «scandalo democratico», anche questa volta è la “sinistra-sinistra“, compresa la sinistra dem, che si scaglia contro la posizione di astenersi sul referendum delle trivelle presa dal Partito Democratico. E la partecipazione? E il popolo alle urne? Può un grande partito popolare incitare a starsene a casa, neanche fosse il Psi di Bettino Craxi? Insomma, apriti cielo. Il Pd – gridano in coro da Cuperlo a Gotor non può essere a favore dell’astensione. Eppure, come vedremo, molti di loro sembrano avere un po’ la memoria corta

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Tra i più critici il bersaniano Miguel Gotor: «La posizione dell’astensione è la più sbagliata. Un partito grande e popolare come il Pd sta scommettendo sulla non partecipazione dei cittadini. Mi sembra nella sostanza un errore grave. Io andrò a votare e voterò si». Nico Stumpo, re dell”organizzazione del partito ai tempi di Bersani, è ancora più secco: «Le posizioni politiche che un partito che nella sua ragione sociale contiene il concetto di democrazia devono sempre favorire la scelta della partecipazione dei cittadini. Qualsiasi decisione, compresa la libertà di coscienza, sarebbe stata condivisibile ma la decisione per l’astensione non può essere quella del Partito Democratico». Insomma, un grande partito popolare – secondo la “sinistra sinistra” non può puntare sull’astensione. Eppure…Eppure nel passato è accaduto esattamente questo.

astenersi al referendum

Per scoprirlo basta leggere…..Giornalettismo. Infatti, proprio un articolo di questa testata – del 2011 a firma Tommaso Cardarelli – ricorda come nel 2003 gli allora Democratici di Sinistra, per intenderci il partito di provenienza dei vari Bersani, Stumpo e Cuperlo, invitassero gli elettori a starsene a casa domenica 15 e lunedì 16 giugno. Un invito a starsene a casa, condito con una spiegazione quasi “renziana” se applicata al referendum delle trivelle «Non votare un referendum inutile è un diritto». Con buona pace della partecipazione sbandierata da Gotor.