Referendum, Il Giornale & Libero: “Non andate a votare”

Sui giornali del centrodestra si ripesca un vecchio volantino dei DS che invitava all’astensione. Astenersi ai referendum? Un diritto: guarda,...

Sui giornali del centrodestra si ripesca un vecchio volantino dei DS che invitava all’astensione.

Astenersi ai referendum? Un diritto: guarda, guarda, lo dicevano anche quelli di sinistra. Così aprono oggi, praticamente all’unisono, sia Libero che il Giornale, con quest’ultimo che mette in prima pagina, per testimoniare le tendenze voltagabbana di questa sinistra, un vecchio volantino dei Democratici di Sinistra, quelli che poi hanno fondato il PD, quelli da cui viene Pierluigi Bersani, che hanno nel 2003 invitato il popolo a disertare le urne. Si trattava del referendum sull’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori, di cui si voleva l’abrogazione appunto mediante consultazione referendaria. I DS invitarono, effettivamente, allora, gli elettori a far fallire la consultazione, mediante appunto massiccia astensione.

TI RICORDI I DS? – Oggi Il Giornale recupera quella storia per invitare le persone a non andare a votare l’incombente referendum, quello del 12 e 13 giugno, che sarebbero poi domani e lunedì. “Avete visto?” sembra dire Alessandro Sallusti: “Pure i DS volevano l’astensione. Così potete astenervi pure voi”. Come tutto questo possa aver senso, è da capire.

“Non votare un referendum sbagliato è un diritto di tutti”, dicevano i DS: e come questo volantino sulla prima del Giornale possa convincere qualcuno che il Giornale lo compra – e che probabilmente pensa già di astenersi – a non andare a votare “perché lo dicevano anche i DS” è tutto da capire. Cosa ha in mente Sallusti?

PIAZZA DEL POPOLO – Più articolato il ragionamento di Libero, che mette in prima pagina la Piazza del Popolo di ieri, effettivamente non affollatissima. Un po’ un cattivo presagio? Belpietro ci marcia sopra.

Ma anche su Libero la vecchia posizione del PD “che nel 2003 invitava all’astensione”: il PD nel 2003 come è noto nemmeno esisteva, ma si sa che i comunisti son tutti uguali.