Reddito di cittadinanza, la Lega vuole togliere il doppio bonus per chi assume al Sud

di Enzo Boldi | 12/02/2019

Reddito di Cittadinanza,
  • La Lega vuole togliere il doppio bonus per le aziende del Sud che assumono tramite reddito di cittadinanza

  • La modifica è stata inserita in un emendamento al decretone

  • Il ministro per il Sud Barbara Lezzi si dice allibita da questa decisione

La battaglia tra Nord e Sud non è solo sui luoghi comuni, sul campanilismo e sull’Autonomia. Ora c’è anche la questione reddito di cittadinanza che rischia di spaccare in due un’Italia sempre più frazionata. Ad acuire queste differenze è un emendamento firmato dalla Lega al decretone che contiene i testi di Quota 100 e reddito di cittadinanza. Secondo il Carroccio, infatti, andrebbe abolito il doppio bonus accumulato per le aziende del Sud che assumono.

Cosa prevede l’emendamento della lega al testo del reddito di cittadinanza? Come riporta l’Agenzia Ansa, si tratta di uno stop al doppio bonus per chi assume al Sud un percettore del Reddito di cittadinanza. Quindi, secondo il Carroccio, non devono essere cumulabili gli incentivi alle assunzioni legate al reddito con il bonus per l’assunzione di under 35 o disoccupati nel Mezzogiorno. In sintesi, se dovesse passare quell’emendamento, le aziende non potrebbero usufruire e accumulare il doppio incentivo, vitale per molte imprese in special modo nel Mezzogiorno.

Reddito di cittadinanza, l’emendamento che stoppa il doppio bonus al Sud

Una mossa che ha lasciato di stucco anche alcuni membri della maggioranza. «Resto basita e quasi sconcertata nell’apprendere di un emendamento al Dl reddito di cittadinanza e quota 100 presentato dal capogruppo della Lega, Massimiliano Romeo, che prevedrebbe la non cumulabilità dell’incentivo per l’assunzione di beneficiari del reddito di cittadinanza con quello per le imprese del Sud che assumono gli under 35», ha scritto in una nota ufficiale il ministro per il Sud Barbara Lezzi.

Barbara Lezzi è allibita

«Questo emendamento – si legge ancora nella nota – andrebbe a penalizzare pesantemente le attività produttive del Mezzogiorno, che hanno bisogno di strumenti per risollevarsi e tornare competitive, e l’aumento dell’occupazione. Mi auguro davvero che i senatori del Mezzogiorno della Lega intervengano e facciano in modo che l’emendamento, che di certo il Movimento non voterebbe, venga ritirato quanto prima».

(foto di copertina: ANSA/ANGELO CARCONI)