Record contagi in USA, Trump: «sarebbe peggio se avessi ascoltato esperti»

di Marta Colombo | 08/07/2020

Shi Zhengli

Secondo i dati della Johns Hopkins University, gli Stati Uniti hanno registrato un nuovo record di contagi giornalieri: più di 60.000 in 24 ore. Nonostante i casi di contagio siamo oramai tre milioni, Donald Trump ha detto che «sarebbe peggio se avessi ascoltato esperti». Intolte, il Presidente gli USA continua a fare pressione per la riapertura di scuole e università. A quanto pare, le disastrose conseguenze delle riaperture premature in stati come l’Arizona, la Florida e il Texas, non sono bastate.

Trump ha nuovamente celebrato il suo operato nell’affrontare l’emergenza sanitaria con un’altra fake news (accusando i “Lamestream Fake News Media” di non volerla riportare). In un tweet del 7 luglio, il presidente ha detto che gli USA hanno il tasso di mortalità più basso al mondo. In realtà, ci sono almeno altri 14 Paesi pesantemente affetti dalla pandemica dove la mortalità è più bassa.

«Faremo pressione sui governatori e su tutti gli altri perché le scuole vengono riaperte» ha detto il presidente, ancora una volta minimizzando i rischi del Covid-19, che ha causato più di 131,000 solo negli Stati Uniti. «E’ quello che vogliono tutti. Lo vogliono le mamme, lo vogliono i papà e lo vogliono i ragazzi».

Il governatori repubblicani di Texas e Florida, dove i centri di rianimazione sono ormai pieni, hanno annunciato il loro supporto alla proposta di Trump.

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Trump si scaglia nuovamente contro il virologo Fauci

«Nel nostro Paese siamo in un buon posto, non sono d’accordo con lui», è così che il presidente ha risposto in una recente intervista alle parole del virologo Anthony Fauci che ha, per l’ennesima volta, invitato la casa bianca a prendere il virus più seriamente. «Il dottor Fauci aveva detto non indossare le mascherine e ora dice di indossarle, e aveva detto di non chiudere alla Cina mentre io l’ho fatto ugualmente. Non ho ascoltato i miei esperti e ho vietato l’ingresso alla Cina. Se non l’avessi fatto – ha aggiunto il presidente americano – oggi staremmo peggio. E invece abbiamo fatto un buon lavoro».