Razzo lanciato da Gaza colpisce una casa, Netanyahu accorcia il viaggio Usa per rientrare

di Gaia Mellone | 25/03/2019

  • Ilo missile partito dalla zona della striscia di Gaza controllata da Hamas è arrivato fino a Mishmeret

  • Hamas dopo aver declinato ogni responsabilità, ha ammesso che ile razzo era partito per errore

  • Il rientro anticipato di Benjamin Netanyahu, considerato responsabile di aver fallito come ministro della Difesa

Intorno alle 5 di questa mattina, dalla striscia di Gaza è partito un razzo che è arrivato fino a Mishmeret, oltre Tel Aviv, dove ha colpito una casa distruggendola e ferendo le 7 persone all’interno, tra cui 3 bambini di sei bambini, tre e dodici anni. Immediata la condanna del premier israeliano Benjamin Netanyahu, che ha annunciato il suo rientro anticipato dalla visita negli Stati Uniti.

Razzo lanciato da Gaza colpisce e distrugge una casa, ferita l’intera famiglia di 7 persone

Il razzo sarebbe partito dalla zona della striscia di Gaza controllata da Hamas, al momento ritenuti responsabili. Il movimento di resistenza islamica aveva inizialmente negato ogni responsabilità, ma ha poi chiarito, secondo quanto riportato dalla radio israeliana Arutz Sheva, che il missile sarebbe stato sparato per errore e che non c’era nessuna intenzione di attaccare Israele deliberatamente. Fin dalle prime ore i capi del gruppo avevano adottato le misure d’emergenza per proteggersi da un’eventuale ritorsione israeliana.

Hamas è stato apertamente accusato di essere responsabile di quanto accaduto da una portavoce dell’esercito israeliano che, secondo alcuni media locali, starebbe già inviando delle brigate di fanteria al confine. Lo stesso premier israeliano Benjamin Netanyahu ha annunciato dagli Usa una «risposta con forza». Il politico si trova negli Stati Uniti per prendere parte alla conferenza annuale dell’American Israel Public Affairs Committee (Aipac), noto gruppo di pressione americano dal forte sostegno allo Stato di Israele. Appuntamento che però salterà: dopo aver fatto visita a Donald Trump, Netanyahu farà ritorno in Israele.

Benjamin Netanyahu ritorna in fretta ad Israele, ma ad accoglierlo ci sono gia le polemiche, non solo dell’opposizione

L’ultimo attacco è già diventato materiale da propaganda per la campagna elettorale israeliana. Il leader dei laburisti Avi Gabbay, che si è già recato a Mishmeret per fare visita alla comunità colpita, ha apertamente attaccato il premier accusandolo di essere «responsabile per la situazione di poca sicurezza» e di aver «perduto la sua deterrenza e rafforzato Hamas» ritenendolo «un fallimento come primo ministro e ministro della Difesa». Accuse simili sono arrivate anche da parte di Benny Gantz, principale rivale di Bibi nella campagna elettorale. Su twitter l’ex generale ha scritto «Forse Netanyahu sarà soddisfatto della dichiarazione di Hamas che parla di un errore o finalmente si concentrerà sulla sicurezza dei cittadini e non sulle sue questioni legali?». Gli attacchi però non si sono limitati solamente ai partiti d’opposizione: anche il partito ultra-nazionalista La nuova Destra partner di Governo di Netanyahu ha parlato di un fallimento del premier nella gestione di Hamas.

(credits immagine di copertina:  © Gil Cohen-Magen/Xinhua via ZUMA Wire)