Perché la polizia ha immobilizzato a terra un ragazzo del Mali in stazione a Milano

di Redazione | 14/07/2020

ragazzo africano immobilizzato

Nei giorni scorsi è circolata molto sui social network una serie di stories di Instagram che mostravano come un ragazzo nero fosse stato immobilizzato sulla banchina della stazione di Milano da alcuni agenti in divisa, che lo hanno fermato a terra. Secondo le parole di chi ha filmato l’accaduto con il cellulare e di chi lo ha denunciato per primo, il ragazzo nero era stato fermato e trattato in quel modo perché «era senza mascherina».

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Ragazzo africano immobilizzato alla stazione di Milano, cosa è successo

Tuttavia, il Corriere della Sera ha ricostruito l’accaduto, mettendo in fila la sequenza di eventi e quello che realmente è successo. La polizia non ha fermato il ragazzo perché era senza mascherina, ma perché aveva scavalcato i tornelli della stazione di Milano senza autorizzazione e perché, soprattutto, aveva iniziato a urlare diffondendo il panico nei passeggeri.

Non solo: il ragazzo, che è stato identificato come un 25enne del Mali con il permesso di soggiorno scaduto con alcuni precedenti penali, aveva nello zaino anche un coltello da una lama molto lunga, di oltre 30 centimetri. Un coltello che non è stato giustificato dallo stesso ragazzo. Per questo la polizia ha effettuato questo intervento che, nella narrazione dei social network – divulgata soprattutto da alcuni gruppi collegati alle Sardine -, era sembrato sproporzionato. La storia, però, ha avuto un risvolto diverso.

Ragazzo africano immobilizzato, quando è successo

L’episodio, tra le altre cose, si è verificato lo scorso 11 luglio. La polizia ha avuto modo di diffondere quanto accaduto in quella circostanza. Sui social network, l’utente che aveva diffuso le immagini era stato anche piuttosto polemico contro l’agente che gli voleva impedire di filmare per documentare il comportamento delle forze dell’ordine. Nel momento in cui non ci si ferma all’alt intimato dalla polizia, è previsto un intervento degli agenti.

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