Il campionato di calcio non sarà sospeso anche in caso di contagi: ufficiale la quarantena soft

di Enzo Boldi | 19/06/2020

Quarantena soft
  • Alla vigilia della ripresa della Serie A (e della B), approvata la modifica al protocollo

  • Il modello della quarantena soft che impone l'isolamento solo al calciatore contagiato

  • Il resto della squadra (e dello staff) saranno obbligati a un ritiro di 2 settimane con test prima delle partite

La notizia circolava nell’aria già da alcuni giorni e ieri sera ha trovato conferma ufficiale. È arrivato, infatti, il via libera del governo a quella che è stata definita la «quarantena soft» che consentirà di portare a termine i campionati professionistici di calcio in Italia. In poche parole: qualora un giocatore (o membro dello staff tecnico) dovesse risultate positivo al Covid, sarà messo in isolamento da solo, senza coinvolgere anche il resto della squadra che potrà proseguire il suo lavoro sul campo.

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La circolare, dunque, dà il via libera a una conclusione dei campionati di Serie A e B senza quegli intoppi che, in precedenza, erano presenti all’interno del protocollo del Comitato Tecnico-scientifico. Ovviamente si tratta di un provvedimento tampone che tiene conto solamente delle singole (eventuali) positività di calciatori e membri dello staff. Qualora a risultare positivi al Coronavirus fossero molti più giocatori, diventerebbe comunque difficile poter avere a disposizione una rosa per scendere in campo. La speranza, però, è che i dati epidemiologici attuali siano la conferma di un pericolo collaterale molto difficile da raggiungere.

Quarantena soft, il via libera del governo

Scopriamo come funziona questa quarantena soft. Detto che il calciatore (o membro dello staff) che risulti positivo ai test sarà messo in isolamento, il resto della squadra sarà obbligato a un ritiro all’interno dei propri centri sportivi (per evitare l’eventuale diffusione) per due settimane. Poco prima di una partita, poi, gli stessi calciatori e staff in ritiro saranno sottoposti a tampone e test sierologico a risposta rapida (per quest’ultimo si attende solo il via libera del ministero della Salute). Insomma, questa sembra essere la soluzione per portare a termine i campionati.

Il commento di Gravina

«La circolare che regola la quarantena per le squadre professionistiche, così come da indicazioni del Cts, è un’ulteriore passo avanti per il completamento della stagione sportiva – ha detto il Presidente della Figc Gabriele Gravina -. Ringrazio il Ministro Speranza e tutto il governo. Auspico adesso con grande senso di responsabilità, a partire dai tifosi che alimentano ogni giorno la passione per il calcio, che si adottino comportamenti che non vanifichino gli sforzi fatti».

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