Speranza dice che a fine inverno saremo salvi

Il ministro della Salute invita i cittadini italiani a resistere

di Gianmichele Laino | 13/09/2020

quando finisce il coronavirus

Il nuovo concetto di resistenza passa attraverso l’autunno e l’inverno del 2020 e del 2021. Roberto Speranza, ministro della Salute, lancia una nuova sfida agli italiani, chiedendo di collaborare e di rispettare le norme di distanziamento sociale per altri sei mesi. A febbraio-marzo, quando l’emergenza coronavirus in Italia compirà un anno, saremo salvi. Quando finisce il coronavirus? Il ministro della Salute, in un’intervista a Repubblica, ha dato un orizzonte temporale ben preciso.

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Quando finisce il coronavirus secondo Speranza

E parla della prossima primavera come del periodo di tempo in cui potremo in qualche modo festeggiare la liberazione dall’emergenza coronavirus, tornando con una maggiore serenità alle abitudini di un tempo. Abitudini che pure sono riprese, soprattutto in questa estate, e che avranno un altro elemento in più con l’inizio della scuola. Ma è stata una ripresa che ci è costata cara, con l’aumento dei contagi giornalieri e una risalita delle pressioni negli ospedali e nelle terapie intensive. Speranza, invece, parla della prossima primavera come un vero e proprio periodo in cui potremo tornare alla nostra quotidianità in sicurezza.

Ma su cosa si basa Speranza per dire quando finisce il coronavirus? Senza dubbio, sull’entrata in commercio di un vaccino. Il ministro della Salute è fermo sulla sua convinzione: qualche giorno fa aveva parlato delle prime dosi che sarebbero arrivate entro la fine del 2020. Dopo lo stop alla sperimentazione del vaccino di Oxford, tuttavia, fare un’altra previsione del genere sarebbe azzardato. In ogni caso, la sperimentazione di AstraZeneca è ripresa: si è scoperto che il problema riscontrato non aveva alcuna correlazione con il vaccino.

Il richiamo alla resistenza di Speranza per quando finisce il coronavirus

E, ricorda Speranza, quella di Oxford non è l’unica sperimentazione su cui il governo italiano conta. L’Unione Europea, infatti, punta su un pacchetto di 6+1 sperimentazioni per nuovi vaccini: tra questa AstraZeneca è quella più avanzata, ma non significa che le altre non faranno progressi in tempi brevi. Inoltre, non c’è solo il vaccino, ma anche una possibile cura con gli anticorpi monoclonali che, stando alle parole di Roberto Speranza, a Siena sta producendo dei risultati incoraggianti.

In mezzo, tuttavia, c’è la ripresa delle scuole, con un aumento dei casi – anche tra le giovani generazioni – che Roberto Speranza ritiene inevitabile. Ma fa tutto parte della nuova resistenza. In primavera, verificheremo se la previsione del ministro – che nel frattempo ha parlato anche di trasparenza dell’esecutivo relativamente ai verbali del Cts e a presunti piani pandemici di inizio marzo – si sono avverate.