Parte il processo per la morte di Luca Sacchi: «Anastasiya non ci ha degnati di uno sguardo»

di Gianmichele Laino | 18/05/2020

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  • Oggi è iniziato il processo per l'omicidio di Luca Sacchi

  • Anastasiya, la fidanzata, ha evitato lo sguardo della famiglia

  • Processo per cinque imputati rinviato al 9 giugno

In altri tempi, ci sarebbe stata la folla dei giornalisti davanti al tribunale di Roma, dove oggi è iniziato il processo Luca Sacchi. Il ragazzo ucciso lo scorso 23 ottobre con un colpo da pistola alla testa nel quartiere Appio Latino di Roma. Invece, oggi, l’attenzione è tutta legata all’emergenza coronavirus che ha permesso che il processo si svolgesse soltanto a porte chiuse, come da regolamenti. Ma un dettaglio non è passato inosservato a chi, dopo l’udienza, ha raccolto la testimonianza dei genitori di Luca Sacchi, molto delusi dal comportamento della sua fidanzata, Anastasiya Kylemnyk.

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Processo Luca Sacchi, il comportamento di Anastasiya in aula

Quest’ultima, lo si ricorda, ha un ruolo duplice nel procedimento: sia come imputata coinvolta nella compravendita di sostanze stupefacenti, sia come parte lesa per il furto di 70mila euro subito la notte stessa dell’uccisione del fidanzato. La ragazza, dopo l’udienza, ha lasciato il tribunale senza rivolgere nemmeno uno sguardo alla famiglia di Luca Sacchi che, negli ultimi tempi prima dell’omicidio, l’aveva di fatto accolta in casa.

«Ci ha fatto male rivedere Anastasiya. Così fredda. Non ci ha nemmeno degnato di uno sguardo. Ci saremmo aspettati almeno una parola da lei, ci sarebbe stata di conforto» – ha detto il papà di Luca Sacchi. Gli fa eco la moglie, Tina Galati: «Se ha davvero a cuore Luca come diceva – ricorda – deve aiutare a far emergere la verità su quello che è successo quella sera». Anastasiya va via, evita i giornalisti e non rilascia dichiarazioni. Nemmeno uno sguardo, alla fine, per i genitori di Luca Sacchi.

Processo Luca Sacchi rinviato al 9 giugno

Insieme a lei, a processo ci sono anche Valerio Del Grosso e Paolo Pirino – accusati di essere stati gli esecutori materiali del delitto -, Marcello De Propris (e suo padre) per tutte le vicende legate all’arma del delitto e Giovanni Princi, che però non è coinvolto in questa fase del procedimento. Princi, infatti, ha chiesto il rito abbreviato. Proprio intorno alla sua vicenda, con quell’amicizia molto intima con Anastasiya e quel riavvicinamento a Luca soltanto negli ultimi mesi, può ruotare una parte decisiva del processo per la morte di Luca Sacchi. Per gli altri imputati, dopo la prima udienza, il processo è stato rinviato al 9 giugno.