Nel 2018 i carabinieri di Piacenza ottennero una menzione d’onore per la lotta allo spaccio

di Gianmichele Laino | 24/07/2020

premio carabinieri Piacenza

«Particolare menzione per i componenti della Stazione Piacenza Levante, che a Bologna, riceveranno un attestato dal comandante della legione carabinieri “Emilia Romagna”, per essersi distinti per il ragguardevole impegno operativo ed istituzionale e per i risultati conseguiti soprattutto nell’attività di contrasto al fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti». Si legge questo relativamente al premio Carabinieri Piacenza ottenuto nel 2018. La caserma, attualmente sotto sequestro in seguito all’indagine della procura, si sarebbe particolarmente distinta per la lotta allo spaccio.

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Premio Carabinieri Piacenza: la mensione nel 2018 per la lotta allo spaccio

Una sorta di beffa se si considera che, tra le accuse, oltre alle torture, c’è anche quella di spaccio per i carabinieri che sono stati arrestati (alcuni di questi in carcere, altri ai domiciliari). Una situazione che, ancora una volta, sottolinea come ci sia stato a un certo punto della gerarchia dell’Arma una sorta di scollamento tra quello che stava realmente succedendo nelle mura della caserma e quello che, invece, si vedeva dall’esterno.

Effettivamente, i carabinieri di Piacenza avevano condotto diverse operazioni nei confronti degli spacciatori. Ma la motivazione alla base di tutto questo riguardava il fatto di voler gestire il traffico di stupefacenti, approfittando del proprio loro di tutela della legalità per contrastare soprattutto i pusher concorrenti rispetto a quelli che erano in qualche modo collegati alla loro rete.

L’occasione della menzione d’onore e dell’encomio era stata rappresentata dalla tradizionale cerimonia per l’anniversario della Fondazione dell’Arma. Nel corso del 204° anniversario dei Carabinieri, presso il comando provinciale di Piacenza erano stati consegnati premi e mensioni a tutte le caserme che operavano sul territorio. Tra queste, anche la caserma Levante che avrebbe poi ritirato il premio a Bologna.