Predappio, niente fondi del Comune per la visita ad Auschwitz di due studenti: «Il treno della Memoria è di parte»

di Gaia Mellone | 08/11/2019

Predappio, niente fondi del Comune per la visita ad Auschwitz di due studenti: «Il treno della Memoria è di parte»
  • Il Comune di Predappio si è rifiutato di versare il contributo per due studenti per partecipare a "Promemoria Auschwitz - Treno della Memoria"

  • Il progetto, secondo il sindaco di centrodestra, è «di parte» e il treno «va solo in una direzione»

  • Polemica e indignazione da parte dell'Anpi

Il Comune di Predappio non ha intenzione di versare il contributo per finanziare la partecipazione di due studenti al progetto “Promemoria Auschwitz – Treno della Memoria”. Il diniego non è certo dovuto a una questione economica (si tratta di 370 euro), bensì ad una motivazione ideologica: il progetto, per quanto «encomiabile» infatti è considerato «di parte».

Predappio, niente fondi del Comune per la visita ad Auschwitz di due studenti: «Il treno della Memoria è di parte»

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«Questo treno va in un’unica direzione, cioè solo verso Auschwitz» ha spiegato il sindaco di centrodestra Roberto Canali, chiarendo che «quando saranno organizzati treni anche per il muro di Berlino o le Foibe o i gulag, allora la nostra amministrazione contribuirà all’iniziativa». «Io dico che la storia va conosciuta tutta, a 360 gradi, e non solo quella di parte – ha continuato il sindaco Canali spiegando la sua decisione – bisogna sapere anche cosa ha fatto il comunismo per 50 anni. Ci sono associazioni che strumentalizzano le tragedie per ragioni di parte».

La motivazione però non è sembrata valida all’associazione Anpi che ha condannato le parole del sindaco. «Non me l’aspettavo da un sindaco che comunque reputo moderato, non certo un facinoroso» ha dichiarato stupito e preoccupato il presidente provinciale dell’Anpi Miro Gori. «Cosa significa che “il Treno della Memoria” è di parte? Lo sterminio di sei milioni di ebrei è una questione di parte? Allora dovremmo buttare i libri di storia» ha continuato Gori sottolineando che così facendo il Comune commette due errori: innanzitutto perché «visitare Auschwitz è un atto normalissimo di convivenza civile e di conoscenza, è proprio il minimo sindacale», in secondo luogo perché Predappio «luogo simbolico che si ritrova invasa da negozi con oggetti del duce, nostalgici che fanno il saluto romano» ha perso l’occasione di mandare un segnale e un messaggio importante.

Dello stesso parere l’associazione GenerAzioni in Comune che per prima, insieme al gruppo in consiglio di minoranze della stessa lista, ha sollevato il caso e si è fatta carico insieme all’Anpi di Forlì-Cesena di versare il contributo necessario ai due studenti. «È preoccupante che l’Amministrazione comunale di Predappio, città che più delle altre dovrebbe sentire forte il dovere di impegnarsi per tenere viva la memoria – scrive l’associazione in una nota- non abbia ritenuto importante dare questo segnale: ci auguriamo che possa ripensarci, altrimenti sarebbe un atto molto grave». 

(Credits immagine di copertina: Photo by Filippo Bonadiman on Unsplash)

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