La denuncia dell’ACAD: «Inaccettabile che un esponente delle forze dell’ordine auguri la morte a chi salva vite in mare»

21/06/2020 di Redazione

post poliziotto Acad

L’ultima denuncia dell’ACAD ha un retrogusto piuttosto amaro, perché arriva proprio nel giorno della Giornata internazionale del rifugiato. Le immagini raccolte dall’associazione contro gli abusi in divisa, infatti, documentano l’attività social di un esponente delle Forze dell’ordine che avrebbe portato tre persone in carcere in seguito ad un banale controllo documenti qualche giorno fa in piazza Bellini a Napoli. Sono una serie di post che il poliziotto ha pubblicato sui suoi account social. Post che inneggiano in qualche modo al fascismo e che contengono vere e proprie minacce nei confronti di Carola Rackete.

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Poliziotto minaccia Carola Rackete e posta la scritta dux sui social

«Questi sono alcuni screenshot di post pubblicati negli ultimi mesi sulla pagina Facebook di uno degli agenti che ha partecipato all’operazione di Polizia che domenica sera a Piazza Bellini (Napoli) ha portato tre persone in carcere in seguito ad un banale controllo documenti – si legge nella nota dell’associazione che da sempre si occupa di monitorare e denunciare gli abusi commessi da forze dell’ordine nell’esercizio delle loro funzioni -. Se queste sono le modalità con cui, chi dovrebbe garantire la sicurezza si esprime in pubblico, allora c’è evidentemente un problema. Oggi per altro è la giornata mondiale dei rifugiati ed è inammissibile e intollerabile che, al di là del fanatismo ideologico, un esponente delle forze dell’ordine auguri la morte violenta a chi salva persone nel mediterraneo, come si legge da uno di questi post».

Oltre alle minacce nei confronti di Carola Rackete, la comandante della Sea Watch che, nel giugno 2019, decise di forzare il blocco della guardia di Finanza e di portare in porto 42 migranti che da diverse settimane erano a bordo dell’imbarcazione della ong, il poliziotto aveva chiesto la possibilità di ammanettare chiunque per qualsiasi motivo o aveva mostrato alcune lettere con calamita disposte a formare la parola DUX.

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