Dopo il plebiscito del M5S, ora è il turno dei gazebo della Lega

19/05/2018 di Redazione

Il giorno dopo con cui 44mila attivisti del Movimento 5 Stelle hanno dato il via libera al contratto di governo con il 94% dei voti a favore, sabato 19 e domenica 20 è il week-end della Lega e dei suoi gazebo in diverse città italiane, con il voto aperto a tutti.

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L’accordo ha accolto il 90 per cento delle nostre richieste, se ci sarà l’ok degli italiani e l’accordo sulla squadra, si parte“, si legge in una nota dell’ufficio stampa leghista.

Dopo i problemi di votazione sul sistema Rousseau che sono proseguiti per tutta la giornata di venerdì 18 maggio, alle 20.45 il capo politico M5S Luigi Di Maio ha riferito i risultati del “referendum interno”:

Più del 94% degli iscritti del Movimento 5 Stelle ha approvato il contratto per il governo del cambiamento. C’è stata una grande partecipazione durante tutta la giornata. Come certificato dal notaio, che ha garantito la regolarità del voto, hanno partecipato alla votazione su Rousseau 44.796 persone che ringraziamo una ad una. 42.274 hanno votato sì e 2.522 no. Adesso mancano solo le firme e poi sarà il governo del cambiamento, perché ora c’è nero su bianco quello che abbiamo detto in campagna elettorale. Ci sarà un reddito di cittadinanza contro la povertà e la disoccupazione. Con la pensione di cittadinanza gli anziani avranno una pensione dignitosa

Nel frattempo, in vista delle elezioni regionali in Valle d’Aosta domenica 20 maggio, si è consumato un primo strappo nel centrodestra dopo il benestare di Silvio Berlusconi alla formazione di un governo giallo-verde.

L’ex primo ministro ha dichiarato di sentirsi pronto a tornare a fare il premier, se il presidente della Repubblica lo vorrà. Subito dopo è arrivata la contro replica leghista: “La proposta di un’improbabile candidatura a premier di Berlusconi provoca sconcerto. È un tradimento del centrodestra“.

In ogni caso questi sono i giorni conclusivi. Anche se Repubblica parla dell’accordo sul nome del premier, lunedì 21 maggio Di Maio e Salvini saliranno al Quirinale per riferire i progressi sul contratto e su possibili nomi.

(Foto credits: Ansa)

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