Il Pil in calo come non accadeva dal 2013

di Redazione | 31/05/2019

crescita zero
  • L'Istat taglia le stime di crescita dell'Italia

  • La contrazione su base annua è del -0,1%

Italia a marcia indietro, come non accadeva dal 2013. L’Istat ha comunicato nuovamente i dati relativi al primo trimestre del 2019, rivedendo al ribasso le sue stime precedenti: se prima, infatti, aveva previsto una crescita del +0,2%, adesso questo stesso dato è stato corretto a un +0,1%. La correzione determina una revisione anche della previsione del Pil su base annua: non più una crescita (seppur leggera), ma una vera e propria contrazione, un -0,1% che – se confermato – sarebbe molto difficile da digerire.

Pil, il dato negativo dell’Italia: è il primo dal 2013

Il segno negativo sulla crescita economica dell’Italia non compariva nelle stime economiche del nostro Paese da sei anni. Lo spettro della recessione torna ad aleggiare sui nostri mercati. Ma perché il Pil è stato costretto a rivedere la stima della crescita del prodotto interno lordo? La correzione al ribasso delle stima del Pil, stando a quanto riportato dagli economisti, risente degli ultimi dati acquisiti dall’Istat. In particolare ha influito in negativo la diminuzione del fatturato dei servizi, pubblicata ieri.

L’Italia resta il fanalino di coda dell’Europa: il prodotto interno lordo, infatti, è aumentato dello 0,4% in Germania e dello 0,3% in Francia nel primo trimestre. Mentre, invece, su base annua i numeri dell’Italia impallidiscono ancora di più di fronte alle principali economie europee. Per quanto riguarda la crescita della Germania, questa è stimata allo 0,7%, per quella della Francia, invece, la stima è dell’1,2%. L’area euro, complessivamente, vede un aumento del Pil dello 0,4% nel primo trimestre e dell’1,2% su base annua.

FOTO: ANSA/ANGELO CARCONI

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