Il nuovo sfregio a una pietra d’inciampo nel ghetto ebraico di Roma

di Gianmichele Laino | 30/05/2019

pietre d'inciampo
  • Nuovo atto vandalico nei confronti delle pietre d'inciampo a Roma

  • Una scritta in tedesco è comparsa in via della Reginella nel ghetto ebraico

  • «Gli assassini tornano sempre sul luogo del delitto»

Via della Reginella, cuore del ghetto ebraico a Roma. La strada è sorvegliata dalle telecamere, il luogo non è particolarmente isolato. Eppure qualcuno è riuscito nuovamente nell’impresa di compiere un vero e proprio oltraggio alla memoria. A essere prese di mira sono ancora una volta le pietre d’inciampo che si trovano nel ghetto ebraico di Roma, per ricordare gli orrori della Shoah e delle vittime ebraiche dei rastrellamenti nazifascisti. Come quello che, proprio nella capitale, avvenne alle Fosse Ardeatine.

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Pietre d’inciampo a Roma, il nuovo sfregio

Questa volta, le pietre d’inciampo non sono state rimosse, come avvenne circa un anno fa. Questa volta su una pietra, nella notte tra il 28 e il 29 maggio, era stato applicato un adesivo. Fondo blu e scritta in tedesco: «Gli assassini tornano sempre sul luogo del delitto». Una frase che suona inquietante, in un momento dove le tensioni etniche sembrano essere tornate al centro dell’agenda dettata dall’opinione pubblica.

Inizialmente, c’era l’intenzione di non rivelare l’accaduto, per evitare che il gesto potesse essere in qualche modo emulato. Ma in un secondo momento ha prevalso l’indignazione. I social hanno fatto il resto: la fotografia di quanto accaduto al ghetto di Roma e alle sue pietre d’inciampo è stata diffusa, tra le critiche generali di chi l’ha potuta osservare bene.

Lo sfregio alle pietre d’inciampo è già stato rimosso

È stata l’associazione Arte in Memoria a denunciare questo nuovo scempio alle pietre d’inciampo: «Ennesimo atto di dissacrazione della memoria delle vittime della deportazione nazi-fascista». Soltanto una settimana fa, alcuni studenti si erano impegnati a ‘lucidare la memoria’ spolverando – nel corso di un’iniziativa promossa dalla stessa associazione – le 288 pietre d’inciampo (sul modello di quelle realizzate dall’artista Gunter Demnig che le ha disseminate in tutti i Paesi d’Europa) che si trovano nella Capitale. Il 10 dicembre 2018 erano state rimosse ben 20 pietre d’inciampo dal rione Monti. Oggi l’ennesimo affronto. L’etichetta con l’oscura frase in tedesco è già stata rimossa.

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