Nicola Zingaretti assicura: non ci sarà nessun inciucio tra Pd e M5S

di Enzo Boldi | 17/07/2019

Pd-M5S
  • Nicola Zingaretti ha negato l'ipotesi di una maggioranza Pd-M5S

  • Il segretario dem indica l'unica soluzione nelle elezioni anticipate

  • Intanto Conte riferirà in Aula il 24 luglio sul caso Lega-Russia

Niente inciuci e nessun patto. Nicola Zingaretti, dopo aver incontrato questa mattina il presidente della Camera Roberto Fico, ha escluso la possibilità di un governo a guida condivisa Pd-M5S. Nei giorni scorsi, invece, alcuni organi di stampa avevano parlato di questa ipotesi, sfruttando l’assist dell’ala più a sinistra del Movimento 5 Stelle, rappresentata proprio dal numero uno di Montecitorio. Il segretario dem, però, ha smentito queste voci, ribadendo che – in caso di caduta di questa maggioranza – l’unica opzione possibile è il voto.

LEGGI ANCHE > Francesco Vannucci, un passato nel Pd, è il terzo uomo del Metropol di Mosca

«Colgo l’occasione per smentire per l’ennesima volta l’ipotesi di governi Pd-M5s come anche in queste ore si sta a volte teorizzando – ha detto il segretario del Partito Democratico Nicola Zingaretti, rispondendo alle domande dei cronisti davanti a Montecitorio al termine dell’incontro con il presidente della Camera, Roberto Fico -. Nel caso si arrivasse a una crisi di governo la nostra posizione era, è e rimarrà sempre la stessa: di fronte a una crisi di queste proporzioni la via maestra è quella di ridare la parola agli italiani e di avviarci verso elezioni anticipate».

Zingaretti: «Inciucio Pd-M5S? No, grazie»

No all’asse Pd-M5S, dunque. Le voci di una possibile e futuribile alleanza tra i due partiti che hanno ottenuto più voti alle elezioni politiche nazionali del 4 marzo 2018 (il Centrodestra, guidato dalla Lega, era primo come coalizione ma non per voti dei singoli partiti al suo interno) è stata dunque smentita. «Non esiste alcuna ipotesi di governo con i 5 stelle né esiste o è esistito nessun tipo di incontro o confronto su ipotesi di questo tipo – ha detto ancora Zingaretti -. Sono ipotesi prive di fondamento».

Lega-Russia, Conte in Aula il 24 luglio

Smentita di facciata? Questo ce lo racconterà il futuro più prossimo e solo nel caso estremo di una divisione formale (e non solo nelle idee) tra la Lega e il Movimento 5 Stelle. Ma di cosa si sono parlati, quindi, Zingaretti e Fico? A spiegarlo è lo stesso segretario del Pd che ha rilevato come il presidente della Camera abbia accettato di rinnovare la richiesta di chiarimenti del governo sull’affare Lega-Russia. Mentre era in corso l’incontro tra i due, però, Giuseppe Conte ha ufficializzato che riferirà in Aula il prossimo mercoledì (24 luglio).

(foto di copertina: ANSA/ANGELO CARCONI)