Paragone fonda un nuovo movimento per «portare l’Italia fuori dall’Unione e dall’euro»

di Enzo Boldi | 16/06/2020

Paragone

Sarà un misto tra quel che voleva il Movimento 5 Stelle agli albori e quel che vogliono – ancora – alcuni esponenti della Lega. Gianluigi Paragone ha annunciato la fondazione di un nuovo partito – anzi, movimento politico – che avrà come obiettivo quello di spingere l’Italia fuori dall’Unione Europea e dalla moneta unica. Tornato di attualità, dunque, Italexit e No euro. L’ex senatore M5s, dunque, si stacca definitivamente dai pentastellati con i quali era stato eletto a Palazzo Madama con le elezioni della primavera del 2018.

LEGGI ANCHE > Il senatore ed ex 5 Stelle Gianluigi Paragone è stato investito da un’auto mentre andava in scooter

«Sto per fondare un nuovo movimento politico che, all’articolo 1 dello statuto, ha come primo obiettivo l’uscita dell’Italia dall’Unione europea e dall’euro – ha detto Gianluigi Paragone contattato dall’AdnKronos – Prima che l’euro faccia crollare completamente la vita degli italiani è necessario cominciare un percorso di uscita dall’Unione europea e contestualmente dall’eurozona. Non credo nella irreversibilità dell’euro, alle proposte salvifiche di Mario Draghi. Non credo che l’Europa possa essere corretta».

Paragone e il suo movimento Italexit e No euro

L’ex senatore M5S e giornalista a detto di sentirsi dalla parte giusta della storia, dando vita a questo nuovo Movimento che contesta il progetto fallito dell’Unione Europea e gli esiti nefasti per il nostro Paese da quanto ha adottato l’euro. Il suo progetto, invece, sarà svelando i dettagli poco per volta, con l’aiuto di tecnici e, forse, anche di politici che – in passato – hanno combattuto con lui questa battaglia.

E Alessandro Di Battista che fa?

AdnKronos ha chiesto a Paragone se avesse sentito Alessandro Di Battista. Questa la sua risposta: «Io e Alessandro siamo amici ma non ho bisogno di sentire Di Battista. Questo è il mio movimento e all’articolo 1 dello statuto c’è uscita dell’Italia dall’euro e dalla Ue».

(foto di copertina: da Agorà, Rai 3)