Il papà di Luca Sacchi e quei sospetti su Anastasiya: «C’era un’intesa particolare tra lei e Princi»

di Federico Pallone | 30/11/2019

Anastasiya e Princi
  • Il papà di Luca Sacchi rivela di aver avuto sospetti su una possibile relazione tra Anastasiya e Giovanni Princi

  • Lo ha raccontato durante un'intervista rilasciata al Corriere della Sera

  • La ragazza è indagata per detenzione di droga ai fini dello spaccio

Alfonso Sacchi, il papà di Luca Sacchi, il ragazzo di 23 anni ucciso durante la notte del 23 ottobre scorso nel quartiere Appio di Roma nel corso di una rapina per una compravendita di droga, ha rilasciato un’intervista al quotidiano Corriere della Sera, in cui rivela alcuni particolari interessanti dopo che Anastasiya Kylemnyk, la fidanzata del personal trainer, è finita nel mirino del gip per detenzione di droga ai fini dello spaccio. Nel suo zainetto, in seguito a una perquisizione, sono stati trovati 70 mila euro per l’acquisto di 15 chili di droga.

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Alfonso Sacchi: «Tra Anastasiya e Giovanni Princi vedevo un’intesa particolare»

«Quest’estate, in vacanza ad Auronzo di Cadore, Giovanni Princi si è presentato da noi con la fidanzata. Con i miei figli Luca e Federico ci siamo frequentati qualche giorno per fare sport, andare in bicicletta. A un certo punto però con mia moglie Tina abbiamo avuto l’impressione che fra lui e Anastasiya, che stava sempre con noi, ci fosse un’intesa particolare». Inizia così l’intervista pubblicata sul quotidiano milanese. A parlare è Alfonso, papà di Luca Sacchi. L’uomo rivela di aver confidato subito i suoi sospetti al figlio, ma «Luca era un ragazzo meraviglioso, che si fidava dei suoi amici e di chi aveva vicino. Mai avrebbe avuto un sospetto. Tanto che ci ha risposto: ‘Ma chi, Anastasiya? Con Giovanni? Ma che davvero credete a una cosa del genere?‘. Per lui era già finita lì».

Alfonso Sacchi: «Princi? Mai piaciuto»

Il papà di Luca si sofferma poi su Giovanni Princi: «Mai piaciuto. Troppo sfacciato, con un’educazione diversa da quella che ha avuto Luca. Ma soprattutto ci tengo a precisare che non era un suo amico d’infanzia». E poi, inevitabilmente, Alfonso Sacchi spende qualche parola su Anastasiya: «Vederla fuori dalla caserma ci ha sconvolto. Se è colpevole è giusto che paghi. Noi l’abbiamo accolta in casa come una figlia. Luca l’amava e quindi l’amavamo anche noi. Già dopo pochi mesi si è trasferita a casa nostra, dormiva in camera con Luca».

[CREDIT PHOTO: FACEBOOK/LUCA SACCHI]