La conferma: nello zaino di Anastasiya c’erano 70mila euro

di Redazione | 29/11/2019

borsa Anastasiya
  • Nello zaino di Anastasiya c'erano 70mila euro

  • Le parole del procuratore Michele Prestipino chiariscono la circostanza

  • Proprio su questo ruotano le indagini sulla morte di Luca Sacchi

Sono stati il procuratore di Roma Michele Prestipino e il suo aggiunto Nunzia D’Elia a chiarire alcuni passaggi chiave sulla serata del 23 ottobre, quando il giovane Luca Sacchi venne ucciso davanti al John Cabot Pub a Roma. In modo particolare, a emergere sono i dettagli relativi ad Anastasiya Kylemnyk la fidanzata del personal trainer. Nel suo zaino, infatti, non c’erano soltanto 2mila euro come emerso inizialmente. La cifra presente all’interno era molto più alta e ammontava a 70mila euro.

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Borsa Anastasiya: c’erano 70mila euro nello zaino

Secondo i procuratori di Roma, dunque, quella somma sarebbe stata sufficiente ad acquistare non una semplice dose di sostanza stupefacente per il consumo personale, ma una vera e propria partita di droga quantificata in 15 chilogrammi di droga.

Si è subito capito, sin dai primi momenti relativi alle indagini sulla morte di Luca Sacchi, che lo zaino di Anastasiya sarebbe stato determinante per comprendere le reali motivazioni dietro a quell’omicidio. Uno zaino che è stato inizialmente ‘nascosto’ agli inquirenti, che era stato semplicemente indicato come una borsa all’interno della quale erano presenti pochi effetti personali, una bottiglietta d’acqua e qualche euro.

Borsa Anastasiya, la chiave del delitto di Luca Sacchi

Poi, però, erano filtrate alcune indiscrezioni: secondo le prime ricostruzioni, nello zaino ci sarebbero stati 2mila euro. In seguito, le parole del capo della Polizia Franco Gabrielli avevano fatto pensare che in quello zaino c’erano molti più soldi. Una situazione che si aggrava costantemente quella di Anastasiya, adesso sottoposta alla misura cautelare dell’obbligo di firma e che ha subito anche una perquisizione nella sua abitazione, quella in cui vive insieme ai genitori.

Il suo ruolo nella morte di Luca Sacchi si arricchisce sempre di nuovi dettagli. E sembrano giustificate le intenzioni della famiglia del personal trainer che, negli ultimi giorni, ha chiesto agli inquirenti di concentrarsi sempre di più sulla figura della fidanzata del ragazzo.