Paolo Savona ha lanciato l’idea di una criptovaluta nazionale nella relazione annuale della Consob

di Gianmichele Laino | 17/06/2020

Paolo Savona

Non è stato invitato agli Stati Generali, ma Paolo Savona ha comunque avuto modo di portare all’attenzione della manifestazione organizzata da Giuseppe Conte alcuni punti contenuti in una relazione presentata dalla Consob, la Commissione nazionale per le società e la Borsa di cui lo stesso Savona è presidente. Le misure contenute in questa relazione, che l’ex ministro degli Affari Europei ritiene importanti nel superamento dell’attuale congiuntura economica, riguardano l’emissione di un bond nazionale tipico dei periodi di guerra e l’adozione di una criptovaluta nazionale.

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Lira digitale, cosa c’è nella proposta di Paolo Savona

Qualcuno, attirando così l’attenzione della politica degli slogan e degli utenti che cedono ai facili sensazionalismi, l’ha chiamata addirittura ‘lira digitale‘, alimentando le pulsioni antieuropeiste di coloro che vorrebbero uscire dall’Unione e che vorrebbero fare a meno della moneta unica. In realtà, il discorso è più ampio e va ben oltre la suggestione della ‘lira digitale’. Ma non per questo sembra essere più realizzabile.

«Si rende necessario – afferma Paolo Savona – definire e attuare un nuovo assetto istituzionale che prenda in considerazione e sciolga la dipendenza tra le diverse politiche e i comportamenti dei mercati, finalizzandoli alla crescita del reddito e dell’occupazione, che resta la più efficace forma di protezione del risparmio». Per raggiungere questo scopo, nella relazione, si parla di diverse ricette economiche. Tra queste una revisione dei sistemi di pagamento. Secondo Savona, questi elementi possono essere recepiti anche dallo studio di alcune misure intraprese da diversi altri Stati: «Stati sovrani – dice il presidente della Consob – e organizzazioni private hanno annunciato la creazione di nuove monete criptate gestite su basi contabili decentrate […]. La maggior parte dei Governi sembrerebbe non voler procedere verso la creazione di una propria criptomoneta, e non intendono farlo congiuntamente».

Come verrebbe costituita questa lira digitale

Insomma, una delle ricette sarebbe appunto quella di individuare una criptovaluta sovrana (argomento su cui si dibatte molto, anche in seguito alle domande che in rete ci si pone in merito al sistema bitcoin-up) che possa disciplinare il sistema di pagamento, al di là della presenza o meno dell’euro. Non una uscita dall’unione monetaria, ma il suo aggiramento. O, come ha detto lo stesso Savona all’interno del suo intervento, il suo completamento.

In realtà, le idee di Paolo Savona sono quelle che hanno portato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella a porre il veto su una eventuale scelta della sua figura come ministro dell’Economia. E inoltre sono rilanciate in queste ore anche dalla Lega: «La proposta giusta la fa il presidente della Consob Paolo Savona – ha detto Matteo Salvini –, che parla di Buoni del Tesoro come nel dopoguerra, per lasciare in mano agli italiani il destino degli italiani». Già.