Non era vera la storia che la pallavolo fosse lo sport più pericoloso per il rischio di contagi

di Enzo Boldi | 06/05/2020

Pallavolo sport più pericoloso
  • La relazione definitiva smonta questa tesi nata da un'interpretazione di una tabella parziale

  • Lo studio si compone di oltre 400 pagine

  • E la pallavolo sport più pericoloso per i contagi è una bufala

Un muro alla disinformazione. Negli ultimi giorni era diventata virale una tabella che, secondo quel che si diceva, sintetizzava un ampio studio effettuato dal Politecnico di Torino – commissionato dal Coni – per i protocolli di ripresa delle attività sportive. Secondo la vulgata comune, quella tabella avrebbe messo il volley tra le discipline a più alto rischio di contagio. Ma si trattava di un elenco parziale, una delle tante tabelle contenute all’interno del documento realizzato dall’Ateneo piemontese che non rappresentava la conclusione definitiva di quelle valutazioni. La pallavolo sport più pericoloso in tempi di Coronavirus, dunque, era una bufala.

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Il risultato che veniva palesato da quella tabella, diffusa anche da organi di stampa facendo intendere come si trattasse di un parere definitivo di sintesi, indicava il volley come lo sport dove è più alto il rischio di contagio. Una notizia che ha fatto sobbalzare dalla sedia molti appassionati, soprattutto perché leggendo quegli indici di rischio non si capiva come la pallavolo fosse considerata più pericolosa rispetto al calcio, al rugby e al basket (solo per citare i principali sport ‘di contatto’.

Pallavolo sport più pericoloso, ma non è così

Come detto, però, quella tabella sulla pallavolo sport più pericoloso era solo una delle 404 pagine di cui si compongono le sei sezioni e i cinque allegati del documento ‘Lo sport riparte in sicurezza’ realizzato dal Politecnico di Torino e dal Coni. Quella tabella, infatti, era solamente la sintesi degli indici di rischio evidenziati da ogni singola federazione che, poi, sarebbero stati analizzati all’interno dello studio. Insomma, una parte e non il tutto.

I fattori di rischio

Lo studio commissionato dal Coni, dunque, servirà solamente per istituire singoli protocolli di ripartenza per ogni singola disciplina. Non si tratta di un confronto – o una classifica – sui vari sport, ma solamente indicazioni con i cosiddetti fattori di rischio. Nel documento, infatti, si parla di come il contagio possa essere elevato durante gli eventi: la pallavolo, su una scala da 1 a 8, ha un indice pari a 5. Il basket, per esempio, è a quota 7. Gli 800 metri piani dell’atletica leggera, dove gli atleti corrono quasi ammassati, ha l’indice di rischio più alto.

(foto di copertina: da Pixabay)

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