Non accadeva dal 1944: quest’anno non ci sarà il Palio di Siena

14/05/2020 di Enzo Boldi

Non si poteva che andare in questa direzione, vista l’emergenza sanitaria che sta attanagliando l’Italia (e il Mondo). Ma la notizia del Palio di Siena annullato resta comunque un evento di portata storica. Il Comune toscano ha, infatti, valutato i rischi degli assembramenti di cittadini e curiosi turisti che ogni anno arrivano nella cittadina per vedere questa contesa tra contrade iniziata nella prima metà del 1600. È stato deciso, dunque, di cancellare dal calendario le due Carriere del 2 luglio e del 16 agosto 2020.

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All’inizio dell’emergenza sanitaria, quando ancora era poco chiaro a cosa sarebbe andata incontro l’Italia di lì a breve, si era pensato a un rinvio ai mesi di agosto (il 22) e settembre (il 26), rispetto alle canoniche date storiche dei due Palii di Siena. Ora, però, si è arrivati a questa decisione inevitabile. L’ultimo anno senza un Palio di Siena era stato il 1944. Era il periodo della Seconda Guerra Mondiale e – come accaduto anche nelle quattro edizioni precedenti – le Carriere vennero annullate.

Il Palio di Siena 2020 non ci sarà

«È stata una decisione dolorosa, ma unanime e scaturita dalle circostanze: il Palio è una festa di popolo e in questo momento non la si può vivere, il controllo sul distanziamento sociale sarebbe impossibile – ha dichiarato il Sindaco di Siena, Luigi De Mossi al termine dell’incontro che ha ufficializzato questa scelta -. Avevamo tenuto una porta aperta, pensando di rimandare la decisione, ma questo era il momento di scegliere: la città e i senesi avevano bisogno di certezze».

Si era fermato solo durante le Guerre

La storia è stata riscritta oggi, quando è stata ufficializzata la decisione già presa nei giorni scorsi. Il Palio di Siena, con i suoi due eventi del 2 luglio e del 16 agosto, si correva ininterrottamente dal 1632. Gli unici stop erano arrivati durante le due Guerre Mondiali (dal 1915 al 1918 e dal 1940 al 1944). Si stava pensando a un rinvio, organizzando un Palio straordinario in una data diversa, come accaduto in più occasioni (come durante il Giubileo del 2000), ma la situazione in Italia è troppo critica per portare avanti un’iniziativa così popolare e dal grande richiamo.

(foto di copertina: da Pixabay)

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