La dipendente dell’ospedale di Lecco trova questa scritta sull’armadietto: «Fuori da qui lesbica!»

di Redazione | 15/10/2019

ospedale Lecco

Una dipendente dell’ospedale Lecco Alessandro Manzoni ha denunciato un grave episodio di omofobia all’interno della struttura. Un trauma dal quale si sta lentamente riprendendo, reagendo con coraggio. Sabrina Di Biase, 34 anni, ha raccontato la sua storia al Corriere della Sera, non omettendo nemmeno i dettagli più dolorosi del sopruso subito.

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Ospedale Lecco, la denuncia di una donna

Nello spogliatoio all’interno del quale i dipendenti della struttura ospedaliera si cambiano, la donna aveva un suo armadietto sul quale ha trovato la scritta, fatta con un pennarello blu, con queste durissime parole: «Fuori da qui, lesbica!». Sabrina Di Biase ha deciso, dopo un primo momento di comprensibile sbandamento, di non cancellare quella scritta, di guardarla in faccia e di non provare imbarazzo al momento del suo ingresso nello spogliatoio. Successivamente, ci hanno pensato le impiegate della ditta di pulizia a rimuoverla.

La donna ha chiesto che il suo nome e le sue generalità siano diffuse per poter dare forza alla sua denuncia. Tuttavia, ha chiesto di omettere soltanto il ruolo ricoperto all’interno dell’azienda ospedaliera. Perché non è importante il ruolo che ricopre, l’importante è il gesto subito. Secondo la donna, si è trattato soltanto dell’apice di una escalation che andava avanti da diverso tempo, almeno da quando la donna ha fatto coming out.

Cosa è successo prima del messaggio «Fuori di qui, lesbica» all’ospedale Lecco

Infatti, prima di incontrare l’attuale compagna (alla quale ha chiesto di sposarsi) era sposata con un uomo dal quale aveva avuto quattro figli: «Soltanto quando mi è venuta la pelle d’oca abbracciando una donna ho capito di aver represso per troppo tempo la mia sessualità – ha raccontato al Corriere della Sera -. Ma da quando è successo è cambiato qualcosa: quella che ritenevo essere un’amica mi ha detto che ero diversa da quando mi sono ammalata. Ma io non mi sono ammalata, mi sono semplicemente innamorata».

Secondo la donna, all’interno dell’ospedale, da qualche giorno erano iniziate le occhiatine e le battute. La scritta sull’armadietto è stata la molla che ha spinto la donna a denunciare e a uscire allo scoperto.

FOTO: ARCHIVIO FARINACCI ANSA-CD

FOTO per social: dal Giornale di Lecco