La procura accusa i quattro indagati per la morte di Willy di omicidio volontario

Cambiato il capo di imputazione

di Redazione | 11/09/2020

omicidio volontario Willy

Non c’è più l’omicidio preterintenzionale tra i capi di imputazione previsti dalla procura di Velletri. Adesso, per la morte di Willy, si indaga per omicidio volontario. I quattro indagati – tre in carcere e uno agli arresti domiciliari – vedono aggravarsi la loro posizione, anche se i legali, al momento, sembrano controbattere colpo su colpo: «Non sapevo di questo cambio di imputazione – ha affermato l’avvocato di uno dei quattro giovani – ma in base all’autopsia mi sembra abbastanza azzardato l’omicidio volontario».

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Omicidio volontario Willy, cosa ha convinto la procura a cambiare il capo d’imputazione

Gabriele e Marco Bianchi, Mario Pincarelli, Francesco Belleggia sono stati indagati per il pestaggio e per la morte di Willy Monteiro Duarte. In base agli interrogatori che sono stati fatti dai magistrati della procura di Velletri su quanto accaduto nella notte tra il 5 e il 6 settembre a Colleferro, davanti al Duedipicche, la situazione dei giovani che hanno partecipato all’aggressione – a vario titolo – diventa sempre più complessa.

Omicidio volontario Willy e l’aggravante dei futili motivi

Ci sarebbe anche un’aggravante. Quella dei futili motivi. Al contrario di quanto sostengono gli avvocati della difesa, è stato proprio l’esame autoptico a spingere la procura a cambiare richieste. Dall’autopsia, infatti, è risultato che Willy sia stato colpito ripetutamente e più volte anche in punti del corpo estremamente delicati. Un tempo lunghissimo, secondo il medico che ha eseguito l’autopsia, quello che è servito agli aggressori per sferrare i colpi mortali al 21enne di Paliano. L’omicidio preterintenzionale si contesta quando la morte sopraggiunge in maniera inaspettata e oltre l’intenzione dell’aggressore. Tempi e ferite hanno convinto gli inquirenti che ci fosse qualcosa di più: quella volontà di uccidere che è decisiva nel cambio di imputazione.

FOTO dalla pagina Facebook di Willy Monteiro Duarte