Matera, due minorenni inglesi in vacanza drogate e stuprate da quattro ragazzi del posto

Le due ragazze hanno denunciato e i quattro sono ora in carcere

di Ilaria Roncone | 11/09/2020

Due adolescenti inglesi si trovavano in vacanza in Lucania, una figlia di un imprenditore del posto che si è trasferito nel Regno Unito, l’altra una sua amica che era in Italia per le vacanze con a sorella. La sera di domenica scorsa, 6 settembre, le due si sono recate a una festa in una villa nella frazione Marconia di Pisticci, in provincia di Matera. Si trattava di una festa per il compleanno di un adulto e qui le due sono state drogate e violentate da più persone. Il caso di stupro Matera si è risolto parzialmente con il carcere per i quattro giovani tra i 19 e i 23 anni.

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Stupro Matera: quattro in carcere e altri quattro da identificare

La violenza di gruppo non è stata perpetrata solo ad opera dei quattro in carcere ma, come emerge dalla testimonianza, ci sono altri quattro balordi a piede libero che hanno partecipato. Oltre ai presunti responsabili, che ora sono in carcere, le ragazze hanno denunciato altre quattro persone che devono ancora essere identificate e che avrebbero partecipato alla violenza di gruppo. L’accusa è di violenza sessuale e lesioni personali continuate e aggravate. I ragazzi hanno tra i 19 e i 23 anni e sono tutti quanti del posto.

Violenze definite «brutali, gravi ed efferate»

Il legale delle due minorenni ha raccontato come stanno: «Le ragazze sono forti, tenaci, stanno meglio e mi auguro che possano sostenere l’accusa con fermezza, decisione e chiarezza, e ricordando tutti i particolari. In un primo momento non erano in grado di ricordare tutti i dettagli, erano sotto choc e inoltre sotto l’effetto di sostanze allucinogene che avevano ingerito non per loro volontà. Questi balordi gliele hanno somministrate e poi hanno abusato di loro». Alcuni degli arrestati hanno precedenti giudiziari e si è evidenziata «la brutalità, la gravità ed efferatezza delle violenze commesse con modalità subdole, che avrebbero potuto essere reiterate nei confronti di altre donne». Pur di difendersi una delle due ha anche morso le parti intime di uno dei ragazzi, come emerso dalla testimonianza che le due sono state in grado di fornire non appena uscite dallo stato di shock.