Come cambierà l’autocertificazione e fino a quando sarà utilizzata anche dopo il 4 maggio

di Gianmichele Laino | 27/04/2020

nuovo modulo autocertificazione
  • Dal 4 maggio sarà a disposizione un nuovo modulo di autocertificazione

  • Prevederà lo spostamento giustificato per una visita ai congiunti

  • Potrebbe valere almeno fino al 18 maggio prossimo

Ci sarà un nuovo modulo autocertificazione a partire dal prossimo 4 maggio. La direzione verso la quale il governo sta procedendo è esattamente questa, con Giuseppe Conte che lo ha chiarito anche nella conferenza stampa del 26 maggio. Sarà opportuno cambiare ancora una volta l’indicazione sul modello da impiegare che, verosimilmente, sarà di nuovo disponibile sul sito internet del Viminale. Giuseppe Conte ha affermato che nei giorni scorsi era stata avviata una riflessione sul tema insieme al ministro Luciana Lamorgese, che potesse prevedere – sul tavolo – anche l’ipotesi di rinunciare alla stessa autocertificazione. Invece, la linea del rigore ha prevalso: sarà ancora necessaria l’autocertificazione anche dopo il 4 maggio, quando inizierà la cosiddetta Fase 2.

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Nuovo modulo autocertificazione dal 4 maggio: cosa si aggiungerà

Possibile che il periodo nel corso del quale si estenderà l’autocertificazione sarà pari alle due settimane successive rispetto all’inizio della Fase 2. Dal 18 maggio in poi, infatti, potrebbe non essere più necessaria. L’estensione di altre due settimane per il nuovo modulo dell’autocertificazione, infatti, sarà necessaria per non dare l’idea ai cittadini italiani di ricominciare la vita di tutti i giorni come se niente fosse accaduto. La necessità di compilare un modulo di questo genere, infatti, estenderà l’idea di poter beneficiare di spostamenti ancora troppo limitati: insomma non un liberi tutti che potrebbe essere controproducente ai fini dell’aumento della curva del contagio da coronavirus.

Al momento, l’autocertificazione prevede la possibilità di spostarsi per comprovate esigenze lavorative, per assoluta urgenza (per quanto riguarda il trasferimento in un comune diverso da quello di domicilio/residenza), per situazione di necessità (relativa a spostamenti all’interno dello stesso comune, che rivestono carattere di quotidianità o che siano effettuati quotidianamente in ragione della brevità della distanza da percorrere), per motivi di salute. A questo elenco si aggiungerà la motivazione giustificata della visita ai congiunti (occorrerà vedere, invece, se ci sarà una voce particolare per quanto riguarda ad esempio gli spostamenti relativi ad altre necessità, come le semplici passeggiate).

Nuovo modulo autocertificazione: fino a quando sarà necessario

Dal 18 maggio, con la riapertura di quasi tutte le attività commerciali, il sistema dell’autocertificazione dovrebbe venire meno. In ogni caso, Giuseppe Conte ha dichiarato: «So che in rete è stata fatta molta ironia sul sistema delle autocertificazioni – ha detto – tuttavia, è importante che questo strumento sia a disposizione delle forze dell’ordine e dei cittadini, perché il virus è ancora in circolazione e i contagi sono possibili in qualsiasi momento». Una indicazione chiara è che al momento non è presente alcun nuovo modulo di autocertificazione e che, fino all’emissione, resta valido quello messo a disposizione dal Viminale.