Cosa c’è di positivo e cosa c’è di negativo sui dati del coronavirus del 3 giugno

di Gianmichele Laino | 03/06/2020

numeri coronavirus 3 giugno

Come ogni giorno dall’inizio dell’epidemia, i numeri coronavirus 3 giugno sono stati forniti dalla Protezione Civile che ha deciso di diramare il bollettino di oggi, in concomitanza con la conferenza stampa convocata dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte. A differenza della giornata di ieri, che comunque aveva fatto registrare un calo in termini di decessi, ma un raddoppio rispetto alle 24 ore precedenti nell’ordine dei contagi, oggi si sono registrati 321 nuovi casi, 71 nuovi decessi e 846 nuove guarigioni. Il totale delle vittime nel Paese è arrivato a quota 33.601. 

Si tratta di dati in linea con le ultime 24 ore, ma che testimoniano ancora una volta una drammatica prevalenza dei contagi in Lombardia.

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Numeri coronavirus 3 giugno, cosa c’è di positivo

Con la curva dei contagi che si appiattisce, occorre registrare che anche oggi ci sono nove diverse regioni che non hanno registrato alcun nuovo caso di coronavirus. La Basilicata, tra queste, presenta il dato zero in questa particolare casella ormai da otto giorni consecutivi. Un dato incoraggiante che, tuttavia, deve contribuire a mantenere alta l’attenzione proprio in vista della data di oggi, il 3 giugno appunto, quella in cui il governo italiano ha permesso l’apertura dei confini regionali agli spostamenti tra un territorio e l’altro.

Numeri coronavirus 3 giugno, cosa c’è di negativo

Resta un dato negativo più degli altri su questa epidemia di coronavirus e riguarda, ancora una volta, il tasso di mortalità del virus. Confermando i dati della Protezione Civile su base giornaliera e non prendendo in considerazione la portata maggiore del contagio, anche al di là dei tamponi effettuati, resta l’anomalia tutta italiana di una letalità del coronavirus in Italia che nel periodo 4 maggio-2 giugno ha raggiunto il 20,6%, rispetto al 14,4% calcolato da inizio epidemia.

Inoltre, la situazione in Regione Lombardia continua a essere preoccupante se, come rivelano i dati, nella sola giornata di oggi si è assistito a un aumento dei contagi di 237 unità nella sola regione focolaio iniziale dell’epidemia. Anche i morti registrati in Lombardia nella giornata di oggi, 27, rappresentano una quota significativa rispetto al totale delle vittime odierne. La Lombardia ha 12,5 volte i casi rispetto alla seconda regione con più nuovi casi.