Cosa c’è di positivo e cosa c’è di negativo nei dati sul coronavirus del 27 aprile

27/04/2020 di Ilaria Roncone

La giornata di ieri ha segnato un ulteriore calo del numero dei morti, con 260 vittime – pari a 145 vittime in meno rispetto al giorno precedente -. Dal 15 marzo i deceduti per coronavirus non erano mai stati meno di 300 al giorno. Da segnalare l’inversione di tendenza per quanto riguarda gli attualmente positivi, che nella giornata di ieri sono tornati a crescere. I numeri coronavirus 27 aprile comunicati alle ore 18 grazie alla restituiscono un numero totale di persone attualmente positive pari a 105.813. Le persone decedute oggi sono 333, dato che porta il totale dei morti per coronavirus nel nostro paese a 26.977. Si registrano oggi 1.696 dimessi/guariti, per un totale di 66.624 persone dall’inizio della pendemia. I nuovi casi di coronavirus di oggi sono 1.739, numero che alza il totale dei casi registrati in Italia a 199.414. Il numero di tamponi effettuati nella giornata di oggi è pari a 32.003, i quali aggiunti a quelli già fatti portano il totale dei tamponi effettuati a  1.789.662.

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Numeri coronavirus 27 aprile, cosa c’è di positivo

La Protezione Civile ha fatto sapere che chiamando l’800.833.833 si può ottenere gratuitamente supporto psicologico in questo periodo, «un’altra preziosa e importante attività in cui si impegneranno i nostri volontari di protezione civile delle associazioni formate in psicologia dell’emergenza insieme a tanti professionisti specializzati». I ricoverati in terapia intensiva calano oggi di 53 unità, portando il dato totale a 1.956 persone. Anche i ricoverati con sintomi diminuiscono di 1.019 unità. Del totale dei positivi il 79% si trova isolato a casa con sintomi lievi o senza sintomi. Brusaferro conferma il trend di progressivo decremento sia dei casi di infezione che dei morti, nonostante la diminuzione di tamponi fatti nel weekend. Il decremento c’è, ma il virus continua a circolare.

Numeri coronavirus 27 aprile, cosa c’è di negativo

I dati forniti dell’Istituto Superiore di Sanità ci permettono di chiarire come siamo arrivati a quel 13,1% di mortalità del 23 aprile. La letalità è il numero di decessi in rapporto al numero di casi registrati, dato che è aumentato nel corso del tempo. Il 12 marzo eravamo al 5,8%, il 23 aprile abbiamo registrato una letalità pari al 13,1%. Il dato è più che raddoppiato sia tra le donne (da 4,1% a  9,3%) che tra gli uomini (da 7,2% a 17,1%). La maggiore letalità del virus si registra tra gli uomini over 80, il 42% dei quali è deceduto. Nella stessa fascia d’eta le donne hanno registrato un tasso di mortalità pari alla metà, circa il 21-22% delle anziane colpite. Il tasso grezzo di letalità 27 aprile è pari al 13,5% con un aumento maggiore dei casi totali rispetto a ieri nella P.A. Trento (+2,6%), in Liguria (+2,1%), in Friuli-Venezia Giulia (+2,1%) e nel Lazio (+1,3%).

(Immagine copertina dal profilo Twitter YouTrend)

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