Cosa c’è di positivo e cosa c’è di negativo nei dati sul coronavirus del 2 ottobre
Il bollettino del ministero della Salute
02/10/2020 di Ilaria Roncone

Dopo l’aumento di oltre 2.500 nuovi contagiati registrato nella giornata di ieri, i numeri coronavirus 2 ottobre vedono i nuovi casi coronavirus in leggero calo – 2.499 – segnando un trend che rimane costante. I morti coronavirus nelle ultime 24 ore si fermano a quota 23 (dato che porta il totale dei morti da inizio pandemia a 35.941). Le persone guarite oggi sono 1.126 mentre i sono state ricoverate 45 persone malate di cui 3 in terapia intensiva. Le persone attualmente positive sono 53.997. Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 120.301, numero in crescita rispetto a ieri. I dati registrati nella giornata di oggi, tutto sommato, sono migliori di quelli di ieri. Dall’inizio della pandemia in Italia ci sono stati 319.908 casi di coronavirus.
🔴 #Coronavirus, 02/10/20
• Attualmente positivi: 53.997
• Deceduti: 35.941 (+23, +0,06%)
• Dimessi/Guariti: 229.970 (+1.126, +0,49%)
• Ricoverati: 3.436 (+48)
• di cui in Terapia Intensiva: 294 (+3)
• Tamponi: 11.157.459 (+120.301)Totale casi: 319.908 (+2.499, +0,79%)
— YouTrend (@you_trend) October 2, 2020
LEGGI ANCHE >>> Numeri coronavirus 1 ottobre, cosa c’è di positivo e di negativo
Numeri coronavirus 1 ottobre, cosa c’è di positivo
I numeri positivi della giornata di oggi sono parecchi. Partiamo innanzitutto dai nuovi contagi che, con un sensibile aumento dei tamponi effettuati (ieri 118.236, oggi 120.301). Anche per quanto riguarda i morti si assiste a un sensibile miglioramento – seppure di una sola unità -. I ricoveri registrati nelle ultime 24 ore sono 48 mentre ieri di era arrivati a quota 50 e anche le persone che necessitano di terapia intensiva si sono fermate a 3 rispetto alle 11 entrate ieri nel reparto speciale. Oggi, con oltre 120 mila tamponi, l’Italia segna un nuovo record di test effettuati in 24 ore.
Numeri coronavirus 1 ottobre, cosa c’è di negativo
Sale ancora il numero di persone ricoverate (siamo a quota 3.436) così come il numero di quelle che necessitano di terapia intensiva (in tutta Italia sono 294, siamo quindi prossimi a superare la soglia dei 300).